Una sede del Tribunale unificato dei brevetti avrebbe dovuto trovarsi a Londra
Una sede del Tribunale unificato dei brevetti avrebbe dovuto trovarsi a Londra

Milano, 8 agoto 2020 - L’obiettivo è che Milano diventi la sede della Divisione centrale del Tribunale europeo unificato dei brevetti (Tub). Per questo si sono uniti i rappresentanti degli enti e delle associazioni di imprese di Milano e della Lombardia, che in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiedono che il governo proponga "con convinzione" la candidatura del capoluogo lombardo.

Il documento è firmato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, dal presidente della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi Carlo Sangalli, da quello di Assolombarda, Alessandro Spada, e da Diana Bracco, presidente del custer tecnologico nazionale Alisei. "Dal momento che l’Italia è uno dei Paesi membri con il maggior numero di brevetti registrati, appare conseguente che la Divisione centrale venga ospitata nel nostro Paese e che il governo proponga con convinzione la città di Milano quale sede più adatta". Il perché è presto spiegato: Milano, scrivono, "è una delle città europee più innovative: delle 4.456 richieste di brevetto presentate dall’Italia presso lo European patent office 2019, il 21% proviene da qui, 940, e si arriva al 34%, 1.493, considerando la Lombardia, la quale ha registrato un tasso di crescita del 20% rispetto al 2014, risultato che supera quello della Baviera". Una scelta che metterebbe d’accordo i rappresentanti politici di diversi colori.

"Milano sarebbe la miglior sede - commenta il deputato del Pd Emanuele Fiano". Maurizio Lupi, di Noi con l’Italia-Usei del Gruppo misto, afferma che "occorre riconoscere a Milano il suo ruolo fondamentale nell’innovazione e nella ricerca, tanto più dopo i momenti di crisi che abbiamo passato". Anche la Lega "è assolutamente favorevole e chiediamo da tempo che il governo si mobiliti per candidare Milano", afferma Paolo Grimoldi. Ancora, l’europarlamentare milanese di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza avverte: "La data per l’indicazione della candidatura italiana per il Tub si avvicina e il governo Conte rischia di farci perdere definitivamente questo treno. Trovano sempre maggiori conferme le voci che vogliono come probabile una candidatura di Torino, guidata dal sindaco pentastellato Chiara Appendino". A pressare c’è anche Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati: "Il governo deve avere a cuore Milano e favorire la ripartenza di una città particolarmente colpita dall’emergenza coronavirus".