I sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e Torino, Chiara Appendino
I sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e Torino, Chiara Appendino

Milano, 17 febbraio 2020 -  Il caso Tribunale dei brevetti approda in Consiglio comunale. Il capogruppo della Lega Alessandro Morelli ha annunciato che oggi presenterà una mozione urgente per chiedere alla Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala di fare tutto il possibile per portare a Milano il Tribunale comunitario che dovrà traslocare da Londra per effetto della Brexit, cioè dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. La mozione è motivata dal fatto che nelle ultime settimane alcuni boatos sostengono che il Governo Conte si sia orientato a candidare Torino, non Milano, come sede italiana del Tribunale unificato dei brevetti.

Le dinamiche nazionali e i colori politici delle città citate si incrociano. Milano, candidata come sede dell’Agenzia europea del farmaco (sconfitta da Amsterdam) e delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026 (trionfo contro Stoccolma), è amministrata da una maggioranza a trazione Pd. Torino, esclusa dai Giochi 2026 ma premiata con le Atp Finals di tennis dal 2021 al 2025, è guidata da un sindaco, Chiara Appendino, e da una maggioranza, targati 5 Stelle. L’ala pentastellata al Governo adesso punta a premiare il capoluogo piemontese con la candidatura al Tribunale dei brevetti e il lumbard Morelli accusa il sindaco di Milano Giuseppe Sala di non fare abbastanza per fare candidare il capoluogo lombardo: "Il modello Milano del signor Sala fa acqua da tutte le parti e ora, dopo aver perso Ema, perderemo pure il Tribunale europeo dei brevetti. L’organismo dopo la Brexit deve lasciare Londra e Milano potrebbe essere la città perfetta per ospitarlo. E mentre le capitali europee si muovono, Palazzo Chigi è distratto dalle beghe di Governo e Torino potrebbe essere l’unica città italiana in pole position. Milano rischia di perdere un’altra occasione di prestigio, merito del signor Sala che, nonostante annunci e calze arcobaleno, ha perso tutto il suo potere nei luoghi che contano".

Morelli , a questo punto, annuncia la presentazione della mozione pro-Milano nell’assemblea di Palazzo Marino: "Sugli interessi della città non ci devono essere divisioni politiche". Insomma, il capogruppo del Carroccio si aspetta che la mozione possa essere approvata con i voti dei gruppi del centrodestra (Lega, FI e FdI) ma anche con quelli del centrosinistra (Pd, Milano progressista, lista Sala). E il M5S cosa farà al momento del voto?