Il treno di pendolari deragliato la mattina del 25 gennaio 2018 (NewPress)
Il treno di pendolari deragliato la mattina del 25 gennaio 2018 (NewPress)

Pioltello (Milano), 20 settembre 2018 - Una micro frattura nel "giunto gemello" di quello in pessimo stato di manutenzione collocato nel cosiddetto "punto zero" dove, per un cedimento strutturale, si staccò un pezzo di binario lungo 23 centimetri che, il 25 gennaio scorso, fece deragliare il treno regionale Cremona-Milano poco dopo la stazione di Pioltello, provocando la morte di 3 donne e il ferimento di una cinquantina di passeggeri del convoglio di Trenord.

E' la novità emersa dagli accertamenti irripetibili effettuati dai consulenti nominati dalla Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta sul disastro ferroviario di Pioltello. L'indagine, condotta dai pm Leonardo Lesti e Maura Ripamonti con il coordinamento del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, vede indagati per disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo l'ex ad di Trenord, Cinzia Farisè, quello di Rfi, Maurizio Gentile, il direttore operativo di Trenord, Alberto Minoia, il direttore di produzione di Rfi, Umberto Lebruto, e altri 4 quadri e funzionari: Vincenzo Macello, Marco Albanesi, Andrea Guerini ed Ernesto Salvatore. Sotto indagine, ai sensi della legge 231 sulla responsabilità amministrativa di società per reati commessi dai propri dirigenti, anche i gruppi Trenord e Rfi.

Tocca agli esperti incaricati dalla procura stabilire quanto ha pesato sulla dinamica del disastro la microfrattura individuata nel giunto che si trovava alla stessa altezza, ma sull'altra rotaia, di quello in cattivo stato di manutenzione. La loro relazione dovrebbe essere despositata entro fine anno. I consulenti degli indagati, che hanno partecipato a tutti gli accertamenti irripetibili, potranno comunque richiedere approfondimenti. Richieste di chiarimento che dovranno
necessariamente essere presentate entro il 30 settembre.