Pioltello (Milano), 10 marzo 2018 - Non era un mistero, il «punto zero». Sarebbero state segnalate mesi prima del disastro ferroviario, probabilmente già da novembre, le cattive condizioni del giunto della rotaia su cui è deragliato il 25 gennaio il treno regionale 10452, partito da Cremona e diretto a Milano, all’altezza di Pioltello, nel Milanese, provocando tre morti e quasi cinquanta feriti. Sulla possibile sottovalutazione del problema, gli investigatori della Polfer, coordinati dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, hanno acquisito agli atti tutti i «registri di manutenzione» di Rete Ferroviaria Italiana degli ultimi mesi. Proprio in uno di questi registri, come anticipato dal settimanale Panorama, e in particolare in un registro del mese di novembre, sarebbe stato segnalato dai manutentori di quella tratta il problema al giunto.

È proprio in quei documenti, infatti, che viene annotato, da quanto si è saputo, quando c’è, ad esempio, un «giunto da rincalzare» o quando c’è la necessità di un intervento «urgente» o «da pianificare». Nel cosiddetto «punto zero», circa un chilometro prima dalla stazione di Pioltello, era stato trovato il giunto in cattivo stato con sotto una «zeppa» di legno per impedire che la rotaia battesse sulla massicciata al passaggio dei treni. Proprio sopra quel giunto la mattina del disastro si staccò un pezzo di rotaia di oltre 20 centimetri e il convoglio deragliò. Gli inquirenti stanno verificando (sono stati sentiti a verbale gli operai manutentori) quando esattamente è stata collocata la tavoletta, perché quel genere di intervento (non previsto dai protocolli di Rfi) non viene indicato nei registri.