Pioltello (Milano), 16 febbraio 2018 - Momenti di paura sul treno deragliato a Pioltello, il 25 gennaio scorso.  Sono le 6,57 quando al 112, il numero unico di emergenza, arriva la prima telefonata con richiesta di aiuto dai passeggeri del convoglio 10452 da Cremona a Milano. "Fermate tutto, fermate il mondo, perché se arriva giù un treno a manetta qua ci distrugge. Fermate, fermate i treni in arrivo!" è uno degli appelli dei passeggeri.

Sono voci concitate quelle che ha fatto sentire il Tg3, con grida che si sentono in sottofondo. Gli operatori cercano di capire se ci sono feriti e quanti sono i morti. E la notizia di una persona deceduta (saranno in tutto tre), arriva appena dopo le 7. "Purtroppo c'è una persona che probabilmente è morta". A un passeggero che chiama alle 7.06 dicendo che "sono tre carrozze e una addirittura è accartocciata su un palo tutta schiacciata" un'operatrice spiega che "stanno arrivando tutti i mezzi di soccorso in codice rosso. Sono già partiti da qualche minuto". Forse qualche disguido per capire la posizione e un altro operatore spiega a chi telefona alle 7.15 che "il problema è che adesso li abbiamo mandati in un posto e adesso sembra che è sbagliato quindi li stiamo mandando da una altra parte". Alle 7.23 è un suo collega ad assicurare che "le ambulanze sono già ferme sia a Pioltello che a Segrate e stanno cercando di raggiungervi i soccorritori". 

Quindi, calcolatrice alla mano, 26 minuti dopo il disastro ferroviario sono arrivati i soccorsi. Alla fine il bilancio dell'incidente sarà di tre donne morte e 46 feriti. In una nota, Areu precisa che "il primo mezzo di soccorso arriva in posto alle ore 07.21; come già noto, il sito non era immediatamente accessibile per cui i soccorsi hanno dovuto attendere la creazione di un varco da parte dei Vigili del Fuoco".