di Marianna Vazzana Chiesa in quarantena perché tre frati, tra cui il parroco, sono risultati positivi al Covid. Niente messe né attività aggregative e sportive, stop al catechismo e ai servizi per i bisognosi in viale Corsica 68 alla parrocchia della Beata vergine immacolata e Sant’Antonio del decanato Romana Vittoria guidata dai Frati minori conventuali. Una doccia fredda per centinaia di fedeli rimasti senza un punto di riferimento quando tutte le attività stavano ripartendo dopo l’emergenza sanitaria. Sul portone della chiesa (sbarrato) si legge l’avviso, a firma del parroco Padre Franco Giraldi e dei frati: "Carissimi tutti, a...

di Marianna Vazzana

Chiesa in quarantena perché tre frati, tra cui il parroco, sono risultati positivi al Covid. Niente messe né attività aggregative e sportive, stop al catechismo e ai servizi per i bisognosi in viale Corsica 68 alla parrocchia della Beata vergine immacolata e Sant’Antonio del decanato Romana Vittoria guidata dai Frati minori conventuali. Una doccia fredda per centinaia di fedeli rimasti senza un punto di riferimento quando tutte le attività stavano ripartendo dopo l’emergenza sanitaria. Sul portone della chiesa (sbarrato) si legge l’avviso, a firma del parroco Padre Franco Giraldi e dei frati: "Carissimi tutti, a seguito di un’indagine preventiva per escludere un possibile contagio da Covid 19, tre frati della nostra parrocchia hanno avuto esito positivo. Al momento è sospesa la celebrazione della Santa Messa ma ci stiamo già adoperando per cercare una soluzione che garantisca la ripresa in assoluta sicurezza".

In un’altra comunicazione mostrata da alcuni fedeli, il parroco invita "coloro che potrebbero aver avuto contatti ravvicinati (senza mascherina) e prolungati con noi frati a porre una particolare attenzione qualora manifestassero sintomi della malattia. Sono particolarmente dispiaciuto del disagio imprevisto e non voluto e mi auguro che nessuno venga coinvolto. Per il momento stiamo bene e attendiamo il tempo di quarantena necessario per verificare la completa guarigione. La chiesa rimane chiusa semplicemente perché ci è impossibile aprirla e officiarla; se ci fossero degli aiuti esterni provvederemo a riaprire. Vi ringrazio della pazienza e chiedo per noi tutti una preghiera". Contattati al telefono e al citofono, i frati non hanno voluto aggiungere altro. Ieri mattina era aperto solo il cancello esterno che consente l’accesso al sagrato. Svoltato l’angolo, un altro cartello informa della sospensione del servizio guardaroba: "Si avvisano i signori utenti che a causa di un risultato positivo al Covid 19 terremo chiuso il guardaroba nel rispetto dei tempi di quarantena". Una fonte del Giorno spiega che tutti i frati hanno effettuato il tampone "dopo che una persona che collabora con l’oratorio è risultata positiva".

Sabato e domenica, i cittadini della zona sono stati invitati a seguire la messa in televisione: sulla pagina Facebook dell’oratorio Kolbe, così si chiama il polo per i giovani della parrocchia di viale Corsica, è sempre padre Giraldi a scrivere che "dal momento che le chiese vicine non possono sostenere un numero maggiore di persone oltre a quelle già presenti nelle celebrazioni domenicali, vi chiediamo di assistere alle messe che vengono trasmesse in televisione, almeno per questa domenica. Altrimenti rischiamo di creare una situazione di confusione e quindi di pericolo. Ci stiamo adoperando per trovare una soluzione per le prossime domeniche". Diversi genitori si interrogano anche sul destino di Comunioni e Cresime, le cui celebrazioni dovrebbero avvenire in autunno. "Mi hanno confermato - fa sapere una mamma - che la Cresima si farà comunque, previa sanificazione della chiesa. Ovviamente non saranno i frati a celebrarla".

Intanto, sulla pagina social dell’oratorio numerosi fedeli lasciano messaggi con auguri di pronta guarigione e preghiere.