Milano, 3 maggio 2018 - Carabinieri in azione dalle prime luci del giorno, nelle province di Milano, Como, Monza e Brianza, Novara, Reggio Emilia, Savona, Torino e Varese. I militari stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Milano, nei confronti di 23 italiani (di cui 16 in carcere, 6 agli arresti domiciliari e uno all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), ritenuti responsabili a vario titolo di cessione di sostanze stupefacenti, ricettazione, porto illegale di armi comuni da sparo, detenzione abusiva di armi e munizioni e intestazione fittizia di beni. 

L'indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e avviata a dicembre 2015, costituisce lo sviluppo, sul fronte dello spaccio, di un'altra investigazione, dalla quale era emerso come l'area milanese fosse stata individuata quale base logistica per la realizzazione di traffici di droga. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare gruppi criminali ben organizzati, divisi in 'batterie', che si rifornivano di cocaina da persone di origine calabrese, contigue alla 'ndrangheta, nelle province di Milano e Torino. L'hashish e la marijuana venivano invece acquistati sia direttamente in Spagna, sia da cittadini nordafricani operativi nel capoluogo meneghino e nell'hinterland. La redistribuzione dello stupefacente agli acquirenti, anche a domicilio, avveniva in Lombardia, Piemonte e Liguria.

Traffico di droga: arrestate 23 persone e sequestrati oltre 300 chili di stupefacentiLa droga veniva nascosta all'interno di appartamenti e garage e, dopo la fase di taglio e confezionamento, gli indagati ne gestivano la redistribuzione in Lombardia, Piemonte e Liguria, raggiungendo un elevato numero di acquirenti, anche con consegne a domicilio. Nel corso dell'indagine sono state arrestate in flagranza di reato 11 persone e sequestrati 305 chili di sostanze stupefacenti, 2 pistole, 2 fucili e oltre 8mila euro in contanti. Durante l'esecuzione delle misure è stato sottoposto a sequestro preventivo un centro estetico di Cerro Maggiore (Milano).