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16 mar 2022

"Torno sul palco dopo due anni col mio Pinocchio combina guai"

Eleonora Boaretto, in arte Leonora Tess, 25 anni, docente di canto e pianoforte alla Stabat Mater e cantante lirica si era fermata a causa della pandemia. Ora è pronta a un tour mondiale

roberta rampini
Cronaca
Eleonora Boaretto in scena nell’opera Pinocchio. Storia di un burattino del compositore e regista Aldo Tarabella
Eleonora Boaretto in scena nell’opera Pinocchio. Storia di un burattino del compositore e regista Aldo Tarabella
Eleonora Boaretto in scena nell’opera Pinocchio. Storia di un burattino del compositore e regista Aldo Tarabella

di Roberta Rampini

Docente di canto e pianoforte dell’Accademia Stabat Mater di Rho, cantante lirica (soprano), in arte Leonora Tess, all’anagrafe Eleonora Boaretto, dopo la prima mondiale di ottobre a Lucca torna in teatro con l’opera in due atti Pinocchio. Storia di un burattino del compositore e regista lirico Aldo Tarabella. "Sono molto contenta di tornare sul palcoscenico, gli spettacoli erano in programma nel 2021, ma la pandemia ci ha costretto a rinviare tutte le date - racconta la giovane insegnante rhodense -. Tra l’altro le recite al Teatro Alighieri di Ravenna il 26 e 27 marzo verranno anche trasmesse in streaming sui canali ufficiali del teatro e verranno riprese dalle telecamere di Rai 5. Poi andremo anche in Corea del Sud dove c’è un parco tematico internazionale dedicato al burattino Pinocchio e lo spettacolo verrà replicato per i prossimi dieci anni". Venticinque anni, musicista e pianista prima di intraprendere lo studio del canto, in questa opera lirica Eleonora veste i panni di un ragazzo-burattino, legnoso nei modi, dai gesti rigidi e dal fare schivo proprio dei maschi adolescenti. "Da sempre nell’opera lirica questi ruoli vengono è affidati a giovani donne per le doti fisiche e vocali che sono molto vicine a quelle dei fanciulli - racconta -. La parte scritta di Pinocchio, che è sempre presente in scena, è composta da canto e recitazione. È un’opera faticosa perché sono in scena dall’inizio alla fine, insomma ne faccio di tutti i colori". Laureata in pianoforte al Conservatorio Verdi di Milano, ha poi conseguito la laurea in canto lirico al Conservatorio Donizetti di Bergamo con il massimo dei voti. La docente rhodense ha debuttato sul palcoscenico al teatro Coccia di Novara nel 2016, ha girato l’Italia, è stata in Cina, Ungheria, Tenerife e Georgia. "Amo il teatro, è il mio lavoro ormai da sei anni e quando non viaggio mi dedico all’insegnamento all’Accademia Stabat Mater". I requisiti non le mancano, "ho iniziato a studiare pianoforte quando avevo sei anni, in casa mia ho sempre ascoltato musica lirica, anche quando ero nella pancia di mia mamma. Adesso attraverso l’insegnamento, oltre alle nozioni, mi piace trasmettere questa passione e l’amore per l’opera lirica anche ai più piccoli. Il mio allievo di pianoforte più piccolino ha 5 anni, al corso di canto ci sono anche due 15enni". Per l’Accademia musicale che ha sede all’interno del Collegio dei Padri Oblati, Eleonora è motivo d’orgoglio, "noi abbiamo come slogan Ripartiamo dal talento: da noi i talenti ci sono davvero. C’è da augurarsi che questa giovane promessa prosegua su questo cammino", commenta il maestro Donato Bruno, direttore della scuola. Lo scorso gennaio nell’accademia musicale del Santuario, si è costituita e ha debuttato sulle note della Settima sinfonia di Ludwig van Beethoven, la nuova orchestra stabile della città, diretta dal giovane Maestro Nicolò Jacopo Suppa. Fanno parte dell’orchestra 35 giovani già orchestrali nell’Accademia del Teatro alla Scala, nei Pomeriggi Musicali, nella Verdi e nella Sinfonica della Rai.

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