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27 mar 2022

Torna in carcere Nino Caianiello Ha ancora 75 giorni da scontare

Torna in carcere Nino Caianello (nella foto), il protagonista principale di una ramificata associazione per delinquere. É stato arrestato ieri a Gallarate (Varese) dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale carabinieri di Monza con i colleghi di Gallarate, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Milano, a seguito del suo patteggiamento a 4 anni e dieci mesi di reclusione. Deve scontare ancora due mesi e mezzo.

Il provvedimento giudiziario é relativo alla maxi inchiesta "Mensa dei Poveri", diretta dalla Dda di Milano (di cui si è aperta la fase dibattimentale nei giorni scorsi per gli altri imputati) e che ha fatto emergere l’esistenza di due gruppi criminali, attivi nelle province di Milano e Varese, costituiti da esponenti politici, amministratori pubblici e imprenditori, ritenuti responsabili di vari reati, tra cui corruzione, atti contrari ai doveri d’ufficio e turbata libertà degli incanti, finalizzati alla spartizione e all’aggiudicazione di appalti pubblici. Caianello resterà in carcere a Busto Arsizio (Varese). "Quest’ordinanza è una crudeltà che poteva essergli risparmiata", ha commentato l’avvocato Tiberio Massironi a Malpensa24. Il "mullah" — così lo chiamavano i compagni di partito, di cui Caianiello era plenipotenziario — puntava a scontare i due mesi e mezzo mancanti ai servizi sociali: "Ci arriveremo — ha detto il legale — Il carcere è una misura temporanea e spero il più breve possibile. Abbiamo già individuato in Exodus la realtà dove Caianiello potrà scontare il residuo di pena. Ha collaborato in ogni modo, speravamo in un esito diverso". Il filone processuale ordinario vede invece oltre 70 imputati a processo. Tra questi il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, l’ex consigliere comunale bustocco e segretario provinciale di Forza Italia Carmine Gorrasi, il consigliere regionale Angelo Palumbo, l’ex eurodeputata Lara Comi e l’ex ad di Tigros Paolo Orrigoni.

Re.Mi.

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