Milano, 10 giugno 2018 - E' Cinzia Fumagalli la vincitrice di  “Top Chef Cup”, in una finalissima tutta lombarda, in cui la chef lecchese ha battuto il milanese Matteo Torretta. Due caratteri forti, due maestri dell'arte culinaria, che sono stati tra gli indiscussi protagonisti della trasmissione. Lo chef rock Matteo Torretta si è dovuto "accontentare" di un nuovo secondo posto mentre Cinzia Fumagalli si è potuta gustare a pieno la sua rivincita. La finalissima si è decisa con due menù di altissimo livello: tra scialetelli, trota, tartellette, dolci a base di frutta e tartufo. Ma soprattutto tanta conoscenza della materia prima e creatività. Sul terzo gradino del podio Palmiro Carlini

Il programma è nato dopo due edizioni di “Top Chef Italia” che in due anni ha scoperto 31 chef di talento che si sono messi in gioco, hanno osato, si sono lanciati in ricette ardite, hanno sbagliato, si sono rialzati. Sotto lo sguardo severo della giuria più stellata della TV hanno lottato per vincere il titolo. Solo due ce l’hanno fatta, tutti gli altri hanno dovuto accettare la sconfitta...Dieci ex concorrenti - tra i quali di appunto i due lombardi - hanno avuto l’occasione di rimettersi in gioco in questa edizione speciale, cinque puntate a tema ambientate in cinque città italiane (Milano, Torino, Parma, Amalfi e Roma).

Cinizia Fumagalli, ha partecipato alla fase finale del programma nel 2017. Originaria di Lecco, è insegnante e chef. La 50enne aveva deciso di partecipare al programma per dimostrare che anche le donne possono guidare un team dietro ai fornelli e che non hanno nulla da invidiare agli uomini. Ha fatto parte dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani e della Federazione Italiana Cuochi. 

Matteo Torretta era stato battuto in finalissima nel 2016 da un altro meneghino, Matteo Fronduti. Fronduti aveva con un antipasto a base di zucca e un secondo dai sapori forti. La sfida si è decisa al fotofinish perché anche Torretta aveva calato i suoi assi: un risotto perfetto e un dessert fresco e sorprendente. Dopo la scuola alberghiera, la curiosità ha spinto Matteo Torretta a mettersi in gioco: ha iniziato a girare l'Europa, poi è tornato in Italia e, a soli 27 anni, ha lavorato con i più grandi chef (Marchesi, Cannavacciuolo, Cracco). Classe 1980, nato e cresciuto a Rho, ha di recente "raddoppiato". Già chef executive del ristorante “Asola, cucina sartoriale”, da alcune settimane Torretta, insieme a Priamo Pianu, imprenditore e titolare del celebre Gallura di via Vittorio Colonna, ha messo le mani sulla cucina dell’ex Essenza, oggi Spazio Gallura. Un salotto moderno con 30 posti a sedere dove a pranzo e cena si possono gustare piatti di pesce fresco. 

GIURIA E OSPITI - A giudicarli sempre la giuria più stellata di sempre: Annie Féolde, madrina del gruppo e prima donna in Italia - quarta al mondo - ad aver conquistato le tre stelle Michelin, Chef–Owner di Enoteca Pinchiorri di Firenze, dove ha saputo imprimere la sua cucina, il suo charme e uno stile inconfondibile; Giuliano Baldessarri, chef del ristorante Aqua Crua, sperimentatore estremo, enfant terrible che con la sua vitalità vuole portare scompiglio nell’alta cucina italiana; Mauro Colagreco, impetuoso chef italo-argentino che ha portato il suo Mirazur di Mentone al quarto posto dell’autorevole classifica mondiale “The World's 50 Best Restaurants 2017”.  Il tutto è stato arricchito dalla presenza di superospiti.