Gli scontri in occasione di Inter-Napoli
Gli scontri in occasione di Inter-Napoli

Milano, 7 marzo 2019 -  Verranno effettuate «indagini genetiche» alla ricerca di «tracce» utili, con la formula dell'incidente probatorio, sulle cinque auto sequestrate a Napoli nelle scorse settimane nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sugli scontri tra ultras del 26 dicembre scorso prima della partita Inter-Napoli, nei quali è morto Daniele Belardinelli, investito da una o due macchine. Lo ha stabilito il gip di Milano Guido Salvini, accogliendo la
richiesta di uno dei difensori che ha chiesto di compiere analisi anche su una vettura della polizia che era là in via Novara, a meno di due chilometri dallo stadio Meazza, quella sera.

Nell'inchiesta, come si legge nell'atto notificato, sono indagati 28 ultras, tra interisti, varesini (gemellati con i nerazzurri come quelli del Nizza) e napoletani, tutti accusati anche di omicidio volontario, oltre che di rissa aggravata e altri reati. Il giudice ha già nominato i periti, anche per altre «indagini dattiloscopiche», e fissato l'udienza per il conferimento incarico per il 15 marzo. L'ordinanza di ammissione all'incidente probatorio, con accertamenti irripetibili per cristallizzare prove in vista del processo, è stata notificata anche ai sei ultras interisti, tra cui Marco Piovella e Nino Ciccarelli, difesi dal legale Mirko Perlino, che sono già a processo con rito abbreviato (uno di loro, Luca Da Ros, ha chiesto, invece, di patteggiare) per rissa aggravata e altri reati con udienza fissata per l'11 marzo, mentre sono indagati anche per omicidio volontario nella tranche ancora aperta. Tra gli indagati anche ultras napoletani, alcuni dei quali sono difesi dal legale Emilio Coppola.

Le indagini, in particolare, si stanno concentrando su due delle auto della carovana dei tifosi napoletani che subì e rispose al blitz degli ultras interisti, del Varese e del Nizza: un'Audi A3 e una Renault Kadjar. Gli accertamenti riguarderanno anche una Ford Transit, una Volkswagen Golf, un'Opel Vivaro e una Volvo V40. Il gip, «rilevato che le prove richieste appaiono rilevanti per l'ulteriore corso del giudizio», ha così nominato come periti per le indagini genetiche sulle auto, alla ricerca di tracce biologiche relative all'investimento di Belardinelli, i medici legali Luca Salvaderi e Pasquale Linarello. Mentre per le indagini dattiloscopiche su altri oggetti sequestrati è stato nominato un maresciallo dei carabinieri.