Luca Da Ros uscito da San Vittore
Luca Da Ros uscito da San Vittore

Milano, 11 febbraio 2019 -  Torna libero Luca Da Ros, uno dei sei ultrà arrestati nell'inchiesta milanese sugli scontri dello scorso 26 dicembre prima di Inter-Napoli, nei quali ha perso la vita Daniele Belardinelli. Da Ros, ultrà interista, era già stato scarcerato lo scorso 5 gennaio, dopo aver collaborato con i magistrati, e ora il gip Guido Salvini ha revocato anche i domiciliari. 

Da Ros, già nell'interrogatorio davanti al gip dopo l'arresto, aveva chiamato in causa Marco Piovella (poi finito in carcere), detto 'il Rosso', come uno dei capi dei Boys della curva interista che avrebbe impartito gli "ordini" per l'agguato contro gli ultras napoletani. E poi aveva collaborato anche davanti ai pm e su un album fotografico mostratogli aveva riconosciuto alcuni dei partecipanti all'assalto, tra cui Nino Ciccarelli, capo dei Viking della curva, anche lui poi arrestato. Dal 21enne, detto 'il gigante', come già chiarito dal gip negli atti, sono arrivati, dunque, "numerosi dettagli utili" sulle "modalità dell'attacco", ma anche per "risalire ai responsabili dell'omicidio di Belardinelli". E ciò malgrado "le minacce ricevute presso la sua abitazione e apparse sui numerosi social network". Il ragazzo ha svelato la "identità di numerose persone coinvolte" con una scelta non certamente facile per la «pressione che i gruppi di tifosi ultras sono in grado di esercitare". E ha manifestato "un concreto distacco da quelle regole di un'omertà che caratterizza la realtà di tali gruppi".

Per Da Ros, come per gli altri cinque arrestati al momento nell'inchiesta con l'accusa principale di rissa aggravata, nei giorni scorsi il gip ha disposto il processo con rito immediato. Nei prossimi giorni tutti gli imputati chiederanno i riti alternativi, come l'abbreviato e il patteggiamento.