Dicembre, scontri prima di Inter-Napoli: un morto
Dicembre, scontri prima di Inter-Napoli: un morto

Milano, 18 gennaio 2019 - Sfondamento del bacino, esplosione dei testicoli, entrambe le gambe spezzate e girate verso sinistra e quella frase urlata all’ amico, Marco Piovella, detto il «Rosso», che rimbomba ancora nelle orecchie di chi poi ha testimoniato: «Rouge aiutami, sono tutto rotto». Il corpo di Daniele Belardinelli, il tifoso morto dopo essere stato schiacciato da una Volvo nera, viene lasciato sulla strada, in via Novara, per 10 lunghi minuti dopo l’investimento.

Dieci minuti in cui Belardinelli perderà moltissimo sangue, solo dopo verrà aiutato da «Rouge» e dagli altri amici che hanno assistito all’incidente. Belardinelli, si vede nelle immagini delle telecamere, viene accerchiato da quattro persone che lo sollevano e lo appoggiano nel sedile posteriore di un’auto piccola grigia per poi portarlo al San Carlo. In quel momento Dede è incredibilmente cosciente, sotto choc, ma risponde ai medici che gli chiedono cosa sia successo. Lui racconta di essere stato vittima di un incidente stradale e riesce a dire il suo nome e il suo cognome. Sono gli ultimi momenti in cui Belardinelli è cosciente, poi i medici tenteranno un intervento disperato, dal quale non si riprenderà più e morirà alle quattro circa del mattino dopo. Politraumi mortali, dice il referto medico, alcuni dovuti allo schiacciamento di organi vitali e quindi ad emorragie interne importanti. Dede perde quasi cinque litri di sangue, le sue condizioni sono disperate.

Ieri la tac ha evidenziato tutte le fratture del bacino e le lesioni mortali, da oggi inizierà l’autopsia sul corpo che verrà eseguita da Cristina Cattaneo, l’anatomopatologa che si è occupata di molti casi celebri, da Yara a Lidia Macchi. Non ci sarà solo lei, ma una equipe di esperti e un ingegnere del Politecnico, Remo Sala, per gli accertamenti cinematici sulla dinamica dell’investimento, Belardinelli è stato travolto da una o due macchine? In base a una prima ricostruzione un’auto l’avrebbe urtato, a quel punto lui sarebbe caduto a terra e una seconda, la Volvo appunto, lo avrebbe schiacciato. Toccherà, invece, al genetista Andrea Piccinini isolare eventuali tracce di Dna sui vestiti di Belardinelli. Analisi che potrebbero servire per individuare le persone che per prime sollevarono e spostarono il corpo dalla carreggiata dopo l’investimento. Gli esami tossicologici sul cadavere, poi, sono stati affidati a Domenico Di Candia. Fra 30 giorni la relazione.