Il tavolo in prefettura sulla sicurezza. Da destra Minniti, Maroni, Marangoni e Sala
Il tavolo in prefettura sulla sicurezza. Da destra Minniti, Maroni, Marangoni e Sala

Milano, 29 dicembre 2016 - Vertice in prefettura con le più alte cariche istituzionali che fanno parte del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Partecipano, tra gli altri, il ministro Marco Minniti, il ministro dell'Internodell'Interno, Marco Minniti e il Capo della polizia Franco Gabrielli. Al vertice sono presenti anche il prefetto, Alessandro Marangoni, il sindaco, Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

CONTROLLO - Sul tema della sicurezza, e dell'immigrazione in generale, il Ministero dell'Interno intende agire «tenendo insieme due elementi: quello della severità per chi non rispetta le regole, e quello dell'integrazione per chi le regole le rispetta». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti che poi ha parlato dell'operazione di Sesto San Giovanni come «espressione del controllo del territorio», il segno «che il sistema ha funzionato. Questa volta la punta di lancia è stata la Polizia di Stato» ma, ha aggiunto il ministro «tutte le forze dell'ordine in campo rendono difficile l'infiltrazione nel territorio. Siamo di fronte a un'altissima imprevedibilità e l'unico modo quindi per evitare queste azioni è il controllo del territorio". Ha poi fatto presente che "nel panorama terroristico odierno noi possiamo avere un attacco anche senza avere una centrale che lo ordina". Inoltre, dal punto di vista dell'accoglienza «abbiamo preso l'impegno che entro la fine del 2016 i fondi per i migranti arriveranno ai Comuni e tra questi Milano ne avrà una quota parte rilevante". "Ho proposto al presidente della Regione Lombardia - ha aggiunto - un percorso che faremo con l'Anci per la gestione dell' immigrazione nelle città". Nel corso del vertice in Prefettura si è parlato infatti non solo di misure antiterrorismo e di sicurezza urbana ma anche di gestione dei migranti e dell'emergenza che il mancato controllo di questo problema può generare nelle metropoli. Un efficace piano di prevenzione secondo i responsabili della pubblica sicurezza che si sono già confrontati a Milano non può non contemplare una razionale gestione dei tanti arrivi di migranti.

falseEDOLO - L'intervento del 23 dicembre "è un intervento straordinario in un quadro di una strategia antiterrorismo" per contrastare un'organizzazione come l'Isis "che vede obiettivi in tutto il mondo e lupi solitari" pronti a colpire. Con Minniti è a Milano anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli. "Sono in corso le indagini su Amri, sulle quali non posso dire nulla per evidenti ragioni, ma posso solo dire che sono in corso indagini importanti", ha proseguito il capo del Viminale al termine del vertice spiegando che l'espulsione del cittadino tunisino avvenuta nelle ultime ore a Edolo "non ha collegamento con Amri". "Sicuramente è un'espulsione importante - ha detto il ministro rispondendo alle domande dei giornalisti - non è un personaggio qualsiasi. Lo strumento dell'espulsione sta funzionando particolarmente. Quest'anno ne abbiamo fatte 66". Lo strumento dell'espulsione, ha aggiunto, "ci consente di intervenire nella fase dell'incubazione dell'attacco. E la figura che è stata espulsa ieri è una figura dal profilo potenzialmente interessante dal punto di vista terroristico". Minniti ha parlato di un quadro di "fortissima potenzialita'", ma, ha precisato "non eravamo in una fase in atto".

STAZIONE - "Stiamo pensando a due progetti pilota di riqualificazione delle aree urbane intorno alle due grandi stazioni d'Italia, quella di Milano e quella di Roma, Termini e la Centrale", ha detto Minniti al termine del Comitato. Il ministro si è poi detto "soddisfatto" dell'incontro e del "clima di cooperazione". "Credo moltissimo nel dialogo interistituzionale che e' una delle chiavi fondamentali del sistema di sicurezza. Voglio sviluppare questo dialogo in tutti i campi: dalla lotta al terrorismo alla criminalita' organizzata, alla criminalita' diffusa. Milano ha dimostrato, gestendo una situazione impegnativa come Expo, vetrina del mondo, che si puo' garantire una tranquilla sicurezza, in cui credo molto, senza sacrificare nulla sul piano della partecipazione e del coinvolgimento delle persone", conclude.

L'INCONTRO - I due agenti che la notte del 23 dicembre a Sesto San Giovanni hanno ucciso l'attentatore di Berlino Anis Amri "stanno benissimo e sono molto motivati". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti, all'uscita della Questura di Milano dopo aver incontrato i due poliziotti.

IL BRINDISI - In serata lo stesso ministro ha partecipato al tradizionale brindisi di fine anno con la cittadinanza. Un piccolo rituale che si tiene ogni anno con le forze dell'ordine nell'ex piazzetta Reale a lato del Duomo. Minniti ha partecipato si invito del prefetto. Quest'anno c'è anche il ministro Minniti che ha preso la parola tramite l'altoparlante di un'auto della polizia rivolgendo un breve saluto ai cittadini che come sempre fanno capannello intorno ai mezzi delle forze dell'ordine. Prima di lui avevano preso la parola il sindaco di Milano, Giuseppe Sala e lo stesso prefetto Marangoni.

SALA - Milano e la Lombardia possono essere «un'area test» per il lavoro del Ministero sul fronte della sicurezza. Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, al termine del Comitato.false "Sono molto rassicurato dalle parole che ho sentito al tavolo, in particolare da quelle del ministro. I programmi che si sta ponendo vertono su una linea operativa con molta rapidità. Noi - ha sottolineato Sala - offriamo il meglio in termini di collaborazione, ovviamente chiediamo anche un supporto". Il sindaco ha poi spiegato che le misure di sicurezza per il concerto di Capodanno hanno avuto il consenso del ministro dell'Interno.

MARONI - "Il modello di integrazione e collaborazione tra istituzioni messo in campo durante Expo sul fronte sicurezza «può essere un modello operativo da utilizzare dal Ministero dell'Interno in tutte le parti d'Italia". Lo ha detto Roberto Maroni. Da parte di Regione Lombardia, ha detto "c'è piena disponibilità a collaborare" con il Ministero dell'Interno sul fronte della sicurezza. La Regione è "disponibile a concludere la sottoscrizione del patto territoriale sulla sicurezza urbana elaborato da Regione Lombardia e Ministero dell'Interno", avviato con il governo precedente.