Attilio Fontana e Gioacchino Caianiello
Attilio Fontana e Gioacchino Caianiello

Milano, 11 maggio 2019 - "Un rapporto politico" e un "dialogo necessario": c’è sempre stato questo tra Attilio Fontana e Gioacchino Caianiello. E a dirlo è lo stesso presidente della Regione Lombardia commentando così quanto finora emerso dall’inchiesta giudiziaria per effetto della quale proprio Caianiello è finito in carcere. Ex coordinatore varesino di Forza Italia, già condannato in via definitiva nel 2017 per una concussione risalente al 2005, meglio noto come «Nino» e soprannominato «il mullah», Caianiello è l’uomo col quale, stando alle ordinanze della procura milanese, Fontana si è confrontato per ricollocare Luca Marsico, il socio dello studio legale del governatore che non è riuscito a farsi rieleggere in Consiglio regionale alle ultime elezioni. La proposta avanzata da Caianiello è stata respinta dal presidente lombardo, che sotto questo profilo risulta parte lesa, e alla fine Marsico è stato nominato nel “Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici” della Regione, nomina per la quale Fontana è però indagato per abuso d’ufficio.

Marsico a parte, il governatore si è confrontato con Caianiello, stando sempre all’ordinanza del gip, anche a proposito della delega assessorile da affidare a Raffaele Cattaneo e sugli incarichi da riservare ad Andrea Mentasti e a Marco Onofri. Da qui la necessità di capire quali fossero, esattamente, i rapporti tra il numero uno di Palazzo Lombardia e l’ex coordinatore forzista anche se non è per tali rapporti che Fontana è indagato.«Non rimprovero nulla – fa sapere, a domanda, il governatore lombardo –, se non il fatto che con Caianiello dovesse esserci un rapporto politico perché comunque era referente di Forza Italia nella provincia di Varese, quindi avevo necessità di dialogare con lui». «Assolutamente, con la massima serenità e la massima trasparenza io spiegherò ai pm tutto quello che mi chiederanno», aggiunge il presidente della Regione Lombardia confermando che lunedì andrà dai magistrati milanesi per l’interrogatorio relativo, invece, all’accusa di abuso d’ufficio. Quanto all’incarico dato in Regione al suo ex socio di studio, Fontana non si espone: «Mi contestano quello e io cercherò di spiegare il mio punto di vista». Sia Fontana sia Marsico compaiono, insieme a Lara Comi, Pietro Tatarella e Loris Zaffra in un video realizzato in un recente passato nel quale fanno gli auguri di compleanno a Caianiello.