Massimo Buscemi con Roberto Formigoni ai tempi dell'esperienza nella giunta regionale
Massimo Buscemi con Roberto Formigoni ai tempi dell'esperienza nella giunta regionale

Milano, 10 maggio 2019 - Spunta anche il nome di Massimo Buscemi, ex assessore lombardo all'epoca di Roberto Formigoni e nei mesi scorsi condannato nel processo per le spese 'pazzè al Pirellone, nell'inchiesta della Dda di Milano su un vasto giro
di mazzette e appalti pilotati. Negli atti allegati e depositati, infatti, c'è anche un capitolo che riguarda «bandi di gara per l'aggiudicazione del servizio di riscossione coattiva delle entrate dei comuni» e nel quale Buscemi viene indicato dagli inquirenti tra i «corruttori» e in rapporti con Gioacchino Caianiello, il «burattinaio» del sistema scoperchiato con gli arresti di tre giorni fa.

Dagli atti emerge che almeno dal settembre scorso i pm stanno indagando, infatti, anche su «una nuova condotta corruttiva» in favore «della società Omniatel srl che, attraverso l'ingerenza politica» di Caianiello «opererà sugli amministratori pubblici dei comuni di Gallarate, Busto Arsizio e Cassano Magnago, nonché sugli amministratori delle aziende a partecipazione pubblica coinvolte». Il «disegno», scrivono gli inquirenti, «vedrebbe quali corruttori Massimo Buscemi e Massimo Minà, quest'ultimo presidente del Cda e legale rappresentante della società Omniatel», i quali «hanno già promesso una iniziale dazione di denaro» da consegnare a Caianiello