Un'ambulanza (foto di repertorio)
Un'ambulanza (foto di repertorio)

Milano, 23 settembre 2019 - Svenuta in strada . Nel cuore della notte in fondo a via Padova. L’intervento dei sanitari del 118, che inizialmente trattano la vicenda come un malore. L’allarme scatta durante la visita al pronto soccorso dell’ospedale Policlinico e fa partire immediatamente gli accertamenti dei carabinieri per una presunta violenza sessuale. Sugli approfondimenti investigativi vige ancora il massimo riserbo da parte delle forze dell’ordine, come sempre succede in casi così delicati. La possibile vittima è una minorenne, una diciassette sudamericana sulla quale non forniremo ulteriori dettagli per non renderla riconoscibile: al momento sono in corso tutti gli accertamenti del caso, anche quelli di natura medica, per capire se la ragazza, già nota agli archivi di polizia perché in passato si è allontanata da casa senza contattare i familiari per diverso tempo, sia stata effettivamente aggredita da qualcuno.

Per adesso, stiamo alla cronaca, secondo quanto siamo riusciti a ricostruire. L’ambulanza arriva alle 3.19 davanti al civico 201 di via Padova, quasi all’angolo con via Arici: la prima segnalazione parla di una ragazza priva di sensi stesa sul marciapiedi. I soccorritori la caricano immediatamente su una lettiga e la trasportano in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico. Nel corso della visita, però, ai medici viene un sospetto: che la diciassettenne sia stata stuprata, nonostante la vittima non presenti né lesioni né ferite evidenti. A quel punto, parte la chiamata alla centrale operativa di via Moscova: sul posto arrivano nel giro di pochi minuti i militari del Nucleo Radiomobile e della pattuglia mobile di zona della Compagnia Monforte, competente per territorio, che avviano le prime verifiche.

L'eventuale seguito di inchiesta dipende, ovviamente, dai risultati delle analisi cliniche effettuate, che dovranno fare chiarezza sulla possibile violenza subita dalla giovane sudamericana. In ogni caso, gli investigatori si sono subito messi al lavoro per cercare riscontri all’ipotesi avanzata dai medici. Appena si sarà ripresa, la minorenne verrà sentita per ricostruire con esattezza l’accaduto e capire come abbia trascorso la serata prima di ritrovarsi priva di sensi su un marciapiedi di via Padova alle 3 di notte. Un aiuto alle indagini potrebbe arrivare, com’è già successo in altre occasioni, anche dall’approfondita analisi dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della zona: se davvero la ragazza è stata vittima di uno stupro, è possibile che l’aggressore sia stato ripreso in sua compagnia o nel momento in cui si è allontanato dagli occhi elettronici installati nella zona in cui la diciassettenne è stata poi ritrovata e soccorsa.