Violenza sessuale
Violenza sessuale

Milano, 9 novembre 2019 - I due giovani cugini arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza, avvenuta nell'agosto 2018 dopo una serata passata in una discoteca dell'Idroscalo a Segrate, e con gli abusi filmati anche da un minorenne, hanno approfittato "della condizione di inferiorità psichica" della giovane "che aveva assunto sostanze alcoliche" e "forse anche inconsapevolmente sostanze stupefacenti, inserite nel bicchiere da cui stava bevendo da uno dei tre ragazzi". Lo ha scritto il gip di Milano Anna Magelli nell'ordinanza cautelare eseguita nell'ambito dell'inchiesta del dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Letizia Mannella.

Intanto, uno dei due arrestati, barista 26enne, detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e assistito dal legale Nello Sgambato, si è difeso parlando di rapporti consenzienti tra lui e la ragazza e dicendo anche che lui non le ha versato nulla nel cocktail. L'altro presunto aggressore, 32enne - come si legge nell'ordinanza che dà conto dell'attendibilità della denuncia e della versione della ragazza e dei riscontri sulle violenze - ha precedenti per associazione mafiosa e risulta "anche sottoposto a programma di protezione del Ministero dell'Interno".