Milano, 22 febbraio 2018 - Sarà riesumata probabilmente a metà marzo, anche se la data non è ancora stata fissata, la salma di Carlotta Benusiglio, la stilista di 37 anni trovata impiccata con una sciarpa ad un albero di piazza Napoli, a Milano, la mattina del 31 maggio del 2016.

Ieri sono partiti i nuovi accertamenti medico legali disposti con la formula dell’incidente probatorio dal gip di Milano Alfonsa Ferraro, con un incontro del pool di esperti che si è svolto all’Istituto di medicina legale di Pavia. Sono stati pianificati i prossimi passi da compiere, a partire dalla riesumazione del cadavere sul quale verrà effettuata una Tac e altri esami all’ospedale di Pavia. I periti avranno 90 giorni di tempo per depositare la relazione, per fare chiarezza sulle cause della morte. Da qualche mese è indagato per omicidio volontario il fidanzato della giovane, Marco Venturi difeso dall’avvocato Andrea Belotti, che aveva trascorso la serata con Carlotta. I nuovi accertamenti chiesti dai parenti della donna, assistiti dall’avvocato Gian Luigi Tizzoni, serviranno quindi per capire se la stilista si sia suicidata, come ipotizzava originariamente l’indagine affidata al pm Antonio Cristillo, o se sia stata uccisa, come ipotizza il pm Gianfranco Gallo che l’anno scorso ha ereditato il fascicolo. A chiedere l’incidente probatorio, per «cristallizzare» le prove in vista di un eventuale processo, era stato il difensore di Venturi. Il gip ha incaricato i periti Giovanni Pierucci e Rosangela Invernizzi, dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Pavia. Andrea Giann