Carlotta Benusiglio (foto da Facebook Ansa)
Carlotta Benusiglio (foto da Facebook Ansa)

Milano, 3 gennaio 2018 - Deve essere disposta da un giudice e con la formula dell'incidente probatorio, la nuova autopsia sul cadavere di Carlotta Benusiglio. Lo ha chiesto, attraverso il suo difensore, Marco Venturi, 41 anni, fidanzato della giovane e ora accusato di omicidio volontario aggravato nell'inchiesta sul 'giallo' della morte della 37enne milanese. La giovane donna, ex modella e stilista, venne trovata impiccata ad un albero in piazza Napoli, non lontano dal centro, vicino alla sua abitazione la notte del 31 maggio dell’anno scorso. Nelle scorse settimane la svolta. 

Lo scorso 20 dicembre, infatti, il pm aveva disposto la riesumazione della salma e nuovi accertamenti medico legali sul corpo, specificando che oggi lui stesso avrebbe conferito l'incarico, con tanto di quesito peritale, al professore Antonello Crisci e ai medici legali Pasquale Giugliano e Carmela Buonomo. Contestualmente lo stesso pm aveva informato Venturi, prima accusato di istigazione al suicidio (più di un anno fa un altro pm aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, richiesta poi revocata), che l'accusa a suo carico era mutata in omicidio volontario aggravato.

Il legale di Venturi, l'avvocato Andrea Belotti, ha chiesto ora al gip Alfonsa Ferraro che l'autopsia venga fatta in incidente probatorio. Il giudice si esprimerà sull'istanza nei prossimi giorni. Agli atti delle indagini, riaperte nei mesi scorsi e condotte dalla Squadra mobile, anche una consulenza sulle immagini di due telecamere prodotta dai legali della famiglia Benusiglio, gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Pier Paolo Pieragostini.