Milano, 13 giugno 2018 -   La conferma di quanto fosse sistemico il metodo corruttivo seguito da alcuni degli indagati dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma, secondo i pm capitolini, arriva dal tentativo di "esportarlo". In un'occasione, ad esempio, gli uomini dell'imprenditore Luca Parnasi hanno provato a offrire una casa all'assessore comunale all'Urbanistica di Milano Pierfrancesco Maran, ma il diretto interessato ha respinto l'offerta dicendo "Qui non si usa".

Nell'ordinanza si spiega come il gruppo puntasse a corrompere l'assessore, proponendogli l'acquisto di una casa. Un tentativo caduto nel vuoto perchè Maran respinse la proposta. In un'intercettazione gli uomini del gruppo Parnasi dicono: "Siamo andati a parlare con l'assessore Maran, gli abbiamo proposto un appartamento ma lui ha risposto di no dicendo che lui 'non voleva prendere in giro chi lo ha votato'. Abbiamo fatto una brutta figura, sembravamo i romani dei film quando vanno a Milano". 

SALAS: "NESSUNA OFFERTA" -  "Ho chiesto all'assessore Maran come sono andate le cose e lui mi ha detto che in realtà non c'è stata nessuna offerta". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando la vicenda dello stadio della Roma e dell'assessore all'urbanistica del Comune Pierfrancesco Maran che avrebbe rifiutato l'offerta di una casa proposta dagli uomini dell'imprenditore Luca Parnasi. "I miei assessori sanno che, di fronte a cose del genere, la prima cosa che devono fare è venire a parlarne con me - ha aggiunto Sala - Maran non mi hai mai detto niente e quindi sono assolutamente tranquillo». «Parnasi stava lavorando anche a Milano sull'ipotesi dello stadio per il Milan - ha poi spiegato il primo cittadino - in ogni caso ripeto sono molto tranquillo e ho visto anche Maran tranquillo".