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24 feb 2022

Spunta la maxi discarica con montagne di bancali

Via Bonfadini, cumuli di rifiuti tra il campo nomadi e il muro dell’Ortomercato. I cittadini: "Sempre peggio. Accanto resta il cimitero di auto carbonizzate"

24 feb 2022
dimarianna vazzana
Cronaca
Cassette di frutta e materiali gettati in strada, oltre il muro dell’Ortomercato
Cassette di frutta e materiali gettati in strada, oltre il muro dell’Ortomercato
Cassette di frutta e materiali gettati in strada, oltre il muro dell’Ortomercato
Cassette di frutta e materiali gettati in strada, oltre il muro dell’Ortomercato
Cassette di frutta e materiali gettati in strada, oltre il muro dell’Ortomercato
Cassette di frutta e materiali gettati in strada, oltre il muro dell’Ortomercato

di Marianna Vazzana Potrebbe sembrare il set di un film. Dell’orrore. Cresce la discarica lungo la striscia di asfalto lungo via Bonfadini, a ridosso dell’Ortomercato e a pochi metri dall’ingresso del campo nomadi: accanto agli scheletri di auto carbonizzate che ormai fanno parte del paesaggio, al punto che quasi non ci si fa più caso, spuntano montagne di cassette di frutta svuotate e bancali di legno. Gettate da chi? Un modo per disfarsi dei materiali senza smaltirli lecitamente? I cittadini del quartiere segnalano che la situazione si è aggravata nelle ultime settimane: "Questa strada viene da anni utlilizzata come discarica dagli incivili. Ma ora si sta esagerando: ogni giorno crescono gli ammassi di cassette di legno e pallet". Non mancano ortaggi sparuti. A passarci di sera, viene il batticuore. "Non sembra neanche Milano. Qualcuno interverrà prima che la strada venga del tutto sommersa?", domandano gli abitanti. E resta fissa la presenza delle auto carbonizzate. "Un turn over continuo. Non si fa in tempo a rimuoverle, che ne spuntano altre". Macchine evidentemente cannibalizzate, senza sportelli, senza ruote, senza cofani. Prima smontate per recuperare i pezzi che servono e poi date alle fiamme. Lo scorso novembre avevamo contato diciotto scheletri in fila. E anche allora i cittadini del quartiere scuotevano la testa, sconsolati. "Vorremmo decoro e legalità". Poco più di 4 mesi fa, era il 13 ottobre, un incendio aveva fagocitato veicoli di dubbia provenienza, presumibilmente rubati, facendo scattare l’allarme e il conseguente intervento dei vigili del fuoco. Da allora la situazione è peggiorata. Ora, non è chiaro se tra le carcasse di macchine in bella vista ci siano anche quelle di allora. "Purtroppo le officine improvvisate e i veicoli ammassati sono la normalità", sottolineavano sempre in autunno alcuni abitanti, che avevano anche raccontato “la strategia“ utilizzata in quella sorta di officina ...

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