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22 apr 2022

Spazi pubblici più cari, è polemica

Opposizione all’attacco: assurdo colpire il tessuto associativo. Il sindaco replica: adeguamenti dopo 10 anni

dialessandra zanardi
Cronaca
L’aula consiliare è uno degli spazi oggetto della contestazione per i rincari decisi dalla Giunta
L’aula consiliare è uno degli spazi oggetto della contestazione per i rincari decisi dalla Giunta
L’aula consiliare è uno degli spazi oggetto della contestazione per i rincari decisi dalla Giunta

di Alessandra Zanardi

"Il Comune aumenta le tariffe per l’affitto degli spazi pubblici. Così si penalizzano le associazioni".

Minoranze all’attacco a Cerro al Lambro, dove l’esecutivo del sindaco Gianluca Di Cesare ha ritoccato i costi per l’utilizzo dei locali, dov’è possibile ospitare corsi ed eventi.

Gli aumenti più corposi riguardano la sala consiliare, in Municipio, e l’aula Ercoli, all’interno del centro civico: in entrambi i casi si è passati, secondo i dati resi pubblici dall’opposizione, da una tariffa giornaliera di 4 euro (nel 2021) a una tariffa oraria di 10 euro (attualmente).

I rincari, ancorché più contenuti, interessano anche le "aulette" del centro civico; ritoccati infine i canoni per l’uso della palestra di via Marcolini. A sancire i balzelli, una delibera di giunta licenziata il mese scorso.

"E’ assurdo colpire il tessuto associativo", rimarca la lista Solidarietà civica Indipendente col capogruppo Francesco Piazza, che parla di un duro colpo per i sodalizi locali.

Ma l’amministrazione non ci sta a salire sul banco degli imputati e chiarisce, attraverso il sindaco, che "le tariffe sono rimaste invariate per 10 anni e hanno ora subìto degli adeguamenti anche in base agli aumentati costi dell’energia, ai quali il Comune è soggetto. Per i locali di ampia metratura, come l’aula Ercoli, sono stati fissati dei costi ad hoc.

Anche in passato, le tariffe sono state sempre calcolate su base oraria e non giornaliera". I maggiori esborsi per l’uso degli spazi comunali s’inseriscono in una politica economico-finanziaria, a detta della minoranza, discutibile perché non contempla, nel bilancio previsionale, risorse ad hoc per alcuni comparti, a partire dalle manutenzioni stradali.

Nel mirino anche l’aumento dell’addizionale Iperf "che penalizza in particolare le fasce di reddito medio-basse".

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