Sparatoria a Milano (Ansa)
Sparatoria a Milano (Ansa)

Milano, 18 settembre 2014 - Tragica sparatoria in serata a Milano, due morti restano a terra nel quartiere Bruzzano. Si tratta di un albanese e un nordafricano, più un terzo uomo, un altro albanese rimasto ferito. Il blitz omicida è scattato in piazza Giustino Fortunato, davanti all'ospedale Galeazzi. Sarebbe stato messo in atto da un terzo albanese, fermato dopo un paio di ore il duplice omicidio. L'ipotesi più accreditata è quella di un regolamento di conti nel mondo dello spaccio di droga. 

Il primo uomo è stato colpito dagli spari di un'arma da fuoco ed è subito deceduto. La vittima, 41 anni, è stata raggiunta da due proiettili, uno alla schiena e uno alla testa. I soccorsi sono stati allertati intorno alle 20.50 ma purtroppo era già tutto inutile. Ma non è finita lì. Appena dieci minuti dopo un altro uomo nordafricano di 37 anni è stato trovato in gravissime condizioni in via della Marna. Soccorso dal personale medico, non ce l'ha fatta ed è rimasto a terra. Un terzo uomo è stato trovato ferito in via Angeloni e portato al Fatebenefratelli dove è finito sotto i ferri. Colpito all'addome, quest'ultimo non si trova in pericolo di vita. Tutto è avvenuto nel giro di poche centinaia di metri. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per le indagini e i rilievi del caso. Immediatamente è scattata quindi la ricerca dell'omicida, visto fuggire su un'Opel. I carabinieri hanno bloccato molte delle strade di accesso a piazza Giustino Fortunato e danno il via a una vera caccia all'uomo. Il presunto omicida viene rintracciato e fermato poco prima delle 23.30 e portato in caserma. Nel corso delle indagini bisognera' capire se l'uomo abbia agito da solo o con almeno un complice e per questo sarà fondamentale la testimonianza dell'unico sopravvissuto.

LA TRAPPOLA - Secondo le prime ricostruzioni le tre vittime si conoscevano tra loro e si stavano recando a un appuntamento. Forse e' una trappola tesa dall'uomo che, appena arriva a bordo della sua Opel, comincia a sparare. Decine i colpi d'arma da fuoco esplosi durante il blitz, secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, i clienti di un ristorante della zona. Dopo aver freddato il primo, gli altri due avrebbero avuto il tempo di fuggire, ma una volta raggiunti vengono a loro volta colpiti, probabilmente dopo un breve inseguimento.  La testimonianza dell'unico sopravvissuto sara' fondamentale per ricostruire il blitz di sangue costato la vita a due persone.