Ilario Vinciguerra è il primo per follower su Instagram
Ilario Vinciguerra è il primo per follower su Instagram

Milano, 19 settembre 2018 - Un pizzico di enfasi e molta verità: se in Rete non ci sei, conti poco. In qualche modo, nemmeno esisti. E se può apparire una tesi discutibile a chi crede ancora nei sani metodi tradizionali del passaparola e della fiducia meritata, la sentenza è netta e chiara: nella new economy, per crescere bisogna stare sui social network. Facebook, su Twitter, in particolare su Instagram dove le fotografie raccontano più di mille parole. Soprattutto quando il tema è la cucina. Il food. E beato chi c’è già, come ha rilevato la ricerca «The Italian Data Flavour» sul grado di digitalizzazione dei 356 ristoranti stellati sparsi per la penisola. Come i quattro locali lombardi che si prendono la scena nella Top Ten: 4° posto assoluto per l’Ilario Vinciguerra di Gallarate, seguito a ruota da due ristoranti milanesi, l’Alice-Eataly Smeraldo di Viviana Varese (5°) e il Lume di Luigi Taglienti (7° posto), quindi dal mitico Da Vittorio di Brusaporto nella Bergamasca, dei fratelli Cerea (9° posto), che tra l’altro si prende la postazione più prestigiosa tra i «3 stelle Michelin», davanti al «Piazza Duomo» di Alba», peraltro guidato da uno chef – Enrico Crippa – che arriva da Carate Brianza.

Certo, la passione-ossessione tutta italiana per la cucina d’autore si esalta sui nomi dei cuochi. E in questo caso il responso dell’indagine ideata dalla Fiera di Bolzano sui siti web indicizzati e sui social più popolari non è del tutto inaspettato. Stravincono i personaggi più tele-popolari, per la precisione, Antonino Cannavacciuolo con 1 milione e 521mila Facebook like, quindi Carlo Cracco (907mila) e Massimo Bottura (198mila). E siccome i dettagli dello studio eseguito da Nicola Possagnolo sono importanti, ecco il meglio per categoria. Podio Instagram (classifica follower) per Ilario Vinciguerra (1° posto assoluto), Da Vittorio (3°) e Andrea Berton (4°). Su Facebook spiccano il ristorante Da Vittorio tra i «3 stelle Michelin», il milanese Vun del bravo Andrea Aprea (2 stelle) e Davide Oldani con il suo D’O di Cornaredo (Mi) tra i locali con 1 stella. Mentre su Twitter dimostrano una buona vivacità il locale di Ilario Vinciguerra (3° posto a livello nazionale) e Alice Ristorante (8°). Non sono finiti solo i ristoranti nell’analisi comparata sui siti web, sui profili TripAdvisor, Facebbok, Twitter e Instagram e sul livello base di Seo che migliora l’indicizzazione su Google.

Nel mirino, anche 273 Consorzi italiani dell’agroalimentare. E qui, la Lombardia in digitale è di nuovo fortemente presente attraverso le realtà produttive che la riguardano (a volte, anche solo in parte). Il Gorgonzola Dop è primissimo tra i «Best 10» dei prodotti tipici. E ci sono altre 3 eccellenze in grande spolvero: il Consorzio Salame Brianza al 4° posto assoluto (su Facebook si guadagna il primissimo posto per il «miglior post), il Grana Padano si prende un 6° piazzamento di tutto rispetto e la Franciacorta si aggiudica un gratificante 8° posto (primo tra i consorzi che rappresentano il mondo del vino). Con tanto di morale: se il mondo è ormai questo, su web e social meglio decisamente esserci.