Milano, 25 aprile 2019 - Un social bond per sostenere l’ospedale di Chirundu, in Africa. L’annuncio dell’emissione di un nuovo prestito obbligazionario solidale targato Ubi Banca nel palazzo dell’arcivescovado. «La sinergia che si vuole creare a favore dell’ospedale della diocesi di Monze, gestito dalla Congregazione delle Suore di Maria Bambina, rappresenta l’intelligenza della carità evangelica», sottolinea l’arcivescovo Mario Delpini. Al suo fianco Letizia Moratti, presidente Ubi Banca.

L’ospedale è stato fondato nel 1964 da alcuni sacerdoti della diocesi di Milano, che lo sostiene da 50 anni. «La Chiesa ambrosiana ha molto dato e molto ricevuto dalla collaborazione con la Chiesa di Monze – ha ricordato l’arcivescovo – abbiamo imparato a essere Chiesa dalle genti. La solidarietà non è l’elemosina che lascia le cose come sono, ma un bene che fa crescere chi lo riceve, protagonista del bene, e chi lo fa». Si è pensato ai social bond perché «il desiderio di continuare il rapporto di fraterna solidarietà impone la ricerca di nuove modalità di aiuto e di nuovi strumenti che siano adatti ai tempi», ha ricordato Delpini. «L’alleanza anche con un ente di credito mi sembra promettente - aggiunge -. Si può immaginare una finanza che genera profitto ma che fa del bene. Uno strumento coerente con le finalità di una banca che non ha come mira il profitto spinto». «E conviene», aggiunge Letizia Moratti, spiegando cifre e funzionamento del nuovo strumento a favore del Mtendere Mission Hospital, per migliorare l’assistenza e soprattutto le cure ai bimbi malnutriti e alle donne prima e dopo il parto. Beneficiari 64mila abitanti del distretto di Chirundu, dei distretti limitrofi e in Zimbawe.

Il contributo complessivamente devoluto da Ubi Banca alla diocesi di Milano, a titolo di liberalità, può arrivare fino a 100mila euro in caso di sottoscrizione dell’intero ammontare nominale delle obbligazioni oggetto dell’offerta. Le obbligazioni hanno un taglio minimo di mille euro, una durata di tre anni: cedola semestrale, tasso annuo lordo pari a 0,80% il primo anno (0,592% netto annuo), 1,00% il secondo anno e 1,20% il terzo anno. Possono essere sottoscritte fino al 29 maggio, salvo chiusura anticipata dell’offerta. «In Zambia è malnutrito il 29,4% dei bambini, il 55% ha problemi di rachitismo - ricorda Moratti–. Con i social bond coniughiamo il tema sociale e quello legato al profitto. Non è una raccolta fondi, ma un investimento».