Silvia Romano su Facebook (Ansa)
Silvia Romano su Facebook (Ansa)

Milano, 12 luglio 2019 - Fino al giorno di Natale, Silvia Romano, la cooperante milanese rapita in Kenya il 20 novembre scorso, era viva. È quanto emerge al termine del vertice avvenuto oggi a Roma tra le autorità giudiziarie italiane e kenyote. La conferma
dell'esistenza in vita della giovane milanese fino a quella data viene dalle dichiarazioni fatte da due cittadini kenyoti arrestati il 26 dicembre in quanto ritenuti gli esecutori materiali del sequestro.

La ragazza, secondo quanto hanno raccontato, è stata poi ceduta ad una altra banda di sequestratori. Si tratta delle prime notizie con un certo fondamento riguardante "l'evoluzione" del sequestro di Silvia Romano da quando la cooperante, ormai sette mesi fa, è stata rapita. 

Nell'ambito dello stesso vertice, è stata annunciata anche una nuova missione dei Ros dei carabinieri in Kenya. Gli uomini dei Reparti Operativi speciali dell'Arma nelle prossime settimane si recheranno in Africa per proseguire la collaborazione investigativa e acquisire ulteriore materiale probatorio nell'ambito dell'indagine sul sequestro di Silvia Romano. Sempre nell'ambito dell'incontro le autorità giudiziarie italiane si sono impegnate a fornire supporto investigativo, grazie al lavoro della Guardia di Finanza, alla autorità del Kenya che stanno lavorando su un caso di corruzione collegato alla costruzione di tre dighe il cui appalto è stato vinto da una ditta romagnola.