Una delle manifestazioni in piazza Scala a favore del collettivo Macao
Una delle manifestazioni in piazza Scala a favore del collettivo Macao

Milano, 31 gennaio 2019 - Alta tensione in Consiglio comunale con la sospensione della seduta da parte del presidente, Lamberto Bertolé. Il tema al centro delle polemiche, ancora una volta, è l’occupazione di Macao. Il collettivo dal 2012 occupa una delle palazzine Liberty di viale Molise, che è passata dalla proprietà di Sogemi, la società che gestisce i mercati all'ingrosso, a quella del Comune. L'aula del Consiglio ha trovato un accordo, dopo alcune sedute, per votare la delibera di prolungamento del Fondo immobiliare II del Comune, relativo alle dismissioni. Il centrodestra si è impegnato a ritirare tutti gli emendamenti e a dare voto favorevole alla delibera a patto che venisse poi approvato da tutti un ordine del giorno con la richiesta di ripristinare la legalità nella palazzina occupata e di metterla in vendita, inserendola nel piano di alienazioni di Palazzo Marino.

La maggioranza ha dato il via libera all'accordo e la delibera è stata approvata, ma la sinistra di Milano Progressista ha poi fatto sgambetto al centrodestra, presentando a sua volta un ordine del giorno per chiedere alla giunta di continuare il dialogo con Macao. Le opposizioni sono quindi insorte in aula al grido di "sgombero, sgombero, sgombero e legalità". "La maggioranza e la giunta hanno rottola fiducia con le opposizioni - ha detto Matteo Forte di Milano Popolare -. Siamo stati presi in giro e l'accordo che avevamo preso è stato smentito". Il sindaco Beppe Sala "e la sua maggioranza non sono in grado di prendere alcun impegno sullo sgombero di Macao", ha concluso Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia.