Milano, 26 agosto 2018 - Esondazione a tempo record: dalla soglia di preallarme allo straripamento in 25 minuti. Ma altrettanto velocemente l’emergenza è rientrata. Così il Seveso è tornato ad allagare per l’ennesima volta il quartiere di Niguarda, ieri alle 20.25, a causa dei forti temporali nella zona tra Milano e Paderno Dugnano. Acqua tracimata in via Valfurva: il canale scolmatore, ha fatto sapere il Comune in una nota, non ha potuto assorbire le grandi quantità di acqua perché le piogge sono state molto forti a valle. Il livello del fiume è salito di 2,5 metri in 25 minuti. Sul posto le squadre di polizia locale, Protezione Civile e MM. «La fase di piogge intense non dovrebbe durare ancora molto», la buona notizia. Oggi è previsto il sole. Il Coc, Centro operativo comunale di via Drago è rimasto in allerta «per graduare l’attivazione del piano di emergenza»; proseguito il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e del radar. «L’esondazione – ha scritto su Facebook l’assesore all’Ambiente e Mobilità Marco Granelli – è rientrata poco prima delle 21. In tutto è durata circa 25 minuti».

Inevitabili i disagi per i cittadini, «anche se rispetto al solito – raccontano alcuni abitanti di Niguarda – le strade si sono allagate leggermente. C’è solo una patina di fanghiglia». È rimasta chiusa al traffico solo la corsia centrale di viale Fulvio Testi in direzione periferia e la corsia laterale in direzione centro. Ma il maltempo ha causato disagi in varie zone di Milano: i vigili del fuoco sono intervenuti per alcuni allagamenti in cantine e box dovuti alla bomba d’acqua che ha flagellato la città attorno alle 20. Non sono passati neanche due mesi dall’ultima esondazione del Seveso: era successo lo scorso 5 luglio. Come risolvere il problema? Il piano che prevede la realizzazione delle quattro vasche di laminazione a nord della città (Senago, Lentate, Paderno e Parco Nord) per contenere le piene a monte va avanti a rallentatore.