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19 feb 2022

Sesto, ragazzino aggredito al parco: "E' nel nostro territorio". Arrestati due minorenni

Gravissimo il capo di imputazione: tentata rapina aggravata e lesioni. I due sono accusati di aver intimorito e minacciato la vittima con un coltello

30-11-2021 COMO POLIZIA DI STATO CONTROLLI
ANSA/FABRIZIO CUSA
L'operazione è stata compiuta dalla Polizia di Stato

Sesto San Giovanni (Milano) - Due minorenni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Sesto San Giovanni (Milano) con l'accusa di tentata rapina aggravata e lesioni, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni di Milano. I due sono accusati di aver aggredito e minacciato a colpi di coltello un altro giovanissimo, «colpevole» di passare a piedi all'interno di un parco pubblico che loro ritengono «territorio proprio». «Bucatelo», la parola usata da altri ragazzini per incitare i due, i quali non hanno usato un coltello che uno aveva in tasca, ma hanno aggredito e picchiato il ragazzino, causandogli traumi facciali giudicati guaribili in sette giorni.

Dopo mesi di indagini, esattamente un mese fa i carabinieri di Corsico, coadiuvati dai comandi di Rho, Abbiategrasso e Sesto San Giovanni, coordinati dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, hanno notificato a sei sedicenni residenti nell’hinterland un’ordinanza di custodia cautelare per atti persecutori, diffusione di riprese e registrazioni fraudolente e lesioni personali aggravate. Sono accusati di aver pesantemente bullizzato e malmenato almeno due loro compagni di scuola.

Le indagini erano iniziate a ottobre 2021 dopo la denuncia della famiglia della vittima, uno studente di 16 anni. In un altro video fatto nelle vicinanze della scuola di via Villafranca a Rho, il pestaggio è ancora più violento, tutti guardano, incitano a "spaccagli la testa", solo una studentessa si mette a urlare e chiede aiuto. «Appena ho visto il video della brutale aggressione in aula sono intervenuta con l’espulsione dello studente responsabile e la sospensione del compagno di classe che aveva fatto la ripresa - dichiara la dirigente scolastica Patrizia Cutrignelli –. Ho chiesto subito spiegazioni agli studenti, ai loro compagni di classe, ho ascoltato le loro famiglie".

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