I rilievi sul luogo dell'incidente
I rilievi sul luogo dell'incidente

Sesto San Giovanni (Milano), 30 agosto 2021 - Un giro di prova sul monopattino dell'amico. Un'imprudenza, o forse semplicemente fatalità. È morto così Fabio Mosca, giovane sestese di soli 13 anni, vittima questo pomeriggio di uno schianto violentissimo lungo la nuova pista ciclabile di viale Gramsci a Sesto San Giovanni.

Fabio era alla guida di un potente monopattino di grandi dimensioni, con tutta probabilità fuori norma sulle strade italiane. Ha perso il controllo del mezzo mentre percorreva da solo la pista ciclabile.

Tutto ha avuto inizio poco prima delle 4 del pomeriggio nel parchetto pubblico di viale Gramsci, dove si era incontrato con un amico 17enne e con il padre di quest’ultimo. Fabio era affascinato dal nuovo monopattino dell’amico della vittima. Un mezzo di dimensioni grandi e probabilmente di potenza molto più elevata rispetto a quelli normalmente in commercio (ma questo dovranno verificarlo le autorità). Nonostante le norme vietino l’uso di monopattini ai minori di 14 anni, il giovane è entrato in possesso del mezzo e per sperimentare le sue prestazioni ha imboccato la pista ciclabile di viale Gramsci.

Per cause ancora da stabilire, la ruota anteriore si è bloccata improvvisamente e il ragazzo è stato letteralmente catapultato al suolo, battendo il viso in modo violentissimo. Le sue condizioni sono parse subito gravissime a causa del trauma cranico e facciale. Sul posto, insieme ai lettighieri del 118 sono intervenuti i medici di Niguarda che hanno proceduto alle tecniche di rianimazione direttamente sul posto. Si è cercato in tutti i modi di rianimarlo, ma giunto al pronto soccorso di Niguarda la situazione è precipitata e il ragazzo è morto. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Sesto San Giovanni e la polizia locale che hanno coadiuvato i soccorsi, fermando il traffico. Ora spetterà alle forze dell’ordine stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e se vi siano cause esterne. Sotto accusa c’è quel monopattino che non soltanto è stato imprudentemente affidato a un ragazzino inesperto, ma che sarebbe addirittura non omologato per il mercato italiano. Mezzi simili a questo, venduti online su mercati paralleli, erano stato posti sotto sequestro dalla procura di Milano appena un paio di mesi fa.

La polizia locale di Sesto lo ha posto sotto sequestro per verificare la sua provenienza e le omologazioni. Non è ancora chiaro se il mezzo sia stato preso con l'autorizzazione dei proprietari. Ciò è fondamentale per capire anche eventuali imprudenze da parte dei proprietari. Ma tutto questo sarà verificato dalle forze dell'ordine che nelle indagini saranno coordinate dalla procura di Monza.

Il sindaco di Sesto Roberto Di Stefano ha commentato sui social “non si può morire così a 13 anni”. L'assessore alla Mobilità Antonio Lamiranda, ha espresso il cordoglio alla famiglia ma ha anche attaccato duramente l'attendismo delle istituzioni nel formulare nuove regole più rigide. “Già da tempo ci battiamo per un cambio radicale delle norme per la sicurezza dei monopattini - ha detto Lamiranda -. Assistiamo a incidenti ogni giorno e ora è anche morto un giovane sestese. Chiediamo subito che l'uso di questi mezzi sia limitato ai soli maggiorenni e che sia previsto l'obbligo di targa e di uso del casco per tutti”.