Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
20 mag 2022

Sesto, campagna elettorale a colpi di fake news

Si avvicina la data del voto amministrativo e si scalda il tono dei confronti. C’è anche chi crea falsi profili sui social per accusare gli avversari

20 mag 2022
laura lana
Cronaca
Le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco saranno il 12 giugno
Le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco saranno il 12 giugno
Le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco saranno il 12 giugno
Le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco saranno il 12 giugno
Le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco saranno il 12 giugno
Le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco saranno il 12 giugno

di Laura Lana

Profili finti, aperti sui social per diffondere notizie false, insulti, manifesti strappati o deturpati da scritte piene di insulti. A meno di un mese dal voto è questo il clima della campagna elettorale a Sesto San Giovanni, dove i candidati – ma soprattutto i cittadini – devono districarsi tra fake news e vecchi tormentoni, nuovamente orchestrati ad arte.

Perché ci sono slogan che, a forza di ripeterli da 6 anni, diventano quasi veri. Come quello sulla "moschea più grande del Nord Italia", che avrebbe avuto una capienza di massimo 700 posti, vale a dire poco più del salone di SpazioArte, e che il nuovo Pgt prevede un luogo di culto paradossalmente più grande in via Luini. "Amico dei terroristi", "ultras islamico", "anticristiano", "esponente dell’ultrasinistra" sono soltanto alcuni degli epiteti che si è beccato Michele Foggetta, il candidato della coalizione di centrosinistra. Che si è visto anche clonare il simbolo e la grafica dei volantini da Sarah Mohani, cittadina con tanto di velo rosa, che scrive: "Questa è la Sesto che pretendiamo" con tanto di volantino in cui si annuncia "l’ora di religione islamica nelle scuole perché quella solo cristiana è da considerarsi arcaica e razzista". Ovviamente è un profilo fake, aperto su Facebook solo per veicolare un messaggio completamente inventato, utilizzando addirittura il simbolo della lista di Foggetta per farlo passare per vero. "Fino a oggi ho risposto con la politica, ho risposto con l’ironia e ho risposto con gli argomenti forti che abbiamo. Ora però ho deciso che risponderò anche usando le vie legali e ho quindi passato documentazione ad una amica avvocata perché se ne occupi - annuncia Foggetta -. Eventuali risarcimenti, lo dico sin da ora, fossero 10 euro o 10mila, li devolverò come donazione per la città". Roberta Pizzochera, assessore all’Educazione uscente, candidata nella lista Di Stefano, l’altro giorno si è svegliata con il suo manifesto imbrattato da "ladra" e da un’offesa sessista.

"Le menzogne non mi hanno mai spaventata, ma ciò che non intendo lasciar passare è il sessismo verso una donna impegnata politicamente in città. La volgarità non ha mai giustificazione e chi ha scritto è una persona squallida". Sui possibili motivi Pizzochera azzarda "aver difeso ciò che reputo importante per non lasciare la città nelle mani di chi svende e insulta le nostre radici giudaico-cristiane". Il carico lo mette pure il sindaco Roberto Di Stefano che descrive il competitor come uno che "negli anni ha avuto posizioni estreme, denigrando e prendendo in giro simboli e realtà cattoliche come Radio Maria, ridicolizzando santi come Padre Pio e sottovalutando il dramma dei cristiani uccisi nel mondo".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?