Green pass a scuola
Green pass a scuola

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Milano, 14 ottobre 2021 -  A un mese dall’inizio delle lezioni si può dire: il fronte delle misure anticontagio – tracciamento e quarantene, green pass richiesto da subito al personale scolastico (e anche ai genitori, se vogliono entrare) e vaccinazioni dai 12 anni in su, che in Lombardia registrano percentuali bulgare – anche a scuola ha retto all’offensiva del virus. I contagi, negli istituti di ogni ordine e grado del Milanese e del Lodigiano che costituiscono il bacino di monitoraggio dell’Ats Metropolitana, sono assolutamente stabili: 130 nuovi positivi (107 studenti e 23 operatori) scoperti la scorsa settimana, la quarta dall’inizio dell’anno scolastico, esattamente quanti ne erano stati tracciati la settimana precedente; erano stati 132 tra il 20 e il 26 settembre e 137 la prima settimana, quindi un lieve calo nel quadro d’un trend di calma piatta.

Soprattutto nel confronto con l’anno scorso: erano stati 175 i contagiati “scolastici” nelle province di Milano e Lodi la prima settimana d’ottobre 2020 (la quarta di scuola), e all’epoca la progressione era stata al raddoppio (26 casi la prima settimana, 43 la seconda, 85 la terza). La corsa del virus sarebbe proseguita a questo ritmo fino ai 2.616 contagiati (e 24.908 quarantenati) d’inizio novembre, quando ormai in piena seconda ondata la zona rossa avrebbe fatto scattare la scure della Dad totale dalla seconda media in su. Un anno fa, le regole su presenza e quarantena erano identiche a quelle attuali, che il Governo e le Regioni s’apprestano ad allentare (per quanto riguarda le quarantene), con annessa protesta di alcuni sindacati che rifiutano il concetto d’adottare precauzioni diverse, tra i vaccinabili, per chi è vaccinato e chi no (peraltro già adesso la quarantena dura 7 giorni invece di 10 per i vaccinati). Ma l’unica differenza vera, tra il primo mese di scuola 2020 e quello del 2021, sono il green pass (che però non è richiesto agli studenti) e le vaccinazioni antiCovid.

Un altro elemento che "supporta ulteriormente l’ipotesi che l’elevata copertura vaccinale stia contribuendo al contenimento dei contagi", osservano dall’Ats Metropolitana, è "il trend in discesa dell’incidenza nella classe 14-18 anni", quella degli studenti delle superiori, completamente vaccinabili: 28 positivi al coronavirus in tutto la scorsa settimana (a fronte di 24 alle medie, dove possono vaccinarsi solo i 12-13 enni, 51 alle elementari, 24 alla scuola d’infanzia e 3 al nido). Un trend che trova riscontro nei tassi d’incidenza calcolati dal monitoraggio scolastico della Direzione Welfare della Regione su tutta la Lombardia: la scorsa settimana erano in calo in tutte le fasce d’età eccetto quella degli 11-13 enni (saliti da 32 a 35 nuovi casi settimanali ogni centomila ragazzi); tra 0 e 2 anni è scesa a 21 (da 28 nella settimana 27 settembre-3 ottobre), tra 3 e 5 anni è passata da 42 a 27 e da 42 a 35 nella fascia 6-10 anni, mentre gli adolescenti tra 14 e 18 anni hanno raggiunto un tasso di 18, rispetto al 23 della settimana precedente.

E intanto calano le quarantene: in tutta la Lombardia la scorsa settimana sono finite in Dad 181 classi per un totale di 3.794 persone (3.578 alunni e 216 lavoratori), cioè 90 classi in meno e quasi duemila quarantenati in meno rispetto alle 271 classi e 5.777 isolati “scolastici” della settimana precedente. Stesso andamento per le scuole di Milano e Lodi: la scorsa settimana sono state messe in quarantena 61 classi (10 d’asilo, 22 delle elementari, 11 delle medie e 18 delle superiori), venticinque (cioè il 29%) in meno rispetto alle 89 della settimana precedente, quando l’Ats aveva mandato in Dad 2.072 persone; nell’ultima settimana sono state 1.378 (1.351 studenti e 27 lavoratori), un terzo in meno.