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7 giu 2022

Scuola Milano, già oltre seimila cattedre vacanti

Emergenza sul sostegno e alle primarie dopo la mobilità: corsa contro il tempo (e le bocciature) per i concorsi

7 giu 2022
simona ballatore
Cronaca
Le cattedre vacanti dopo la mobilità
Le cattedre vacanti dopo la mobilità
Le cattedre vacanti dopo la mobilità
Le cattedre vacanti dopo la mobilità

Dopo mobilità e pensionamenti restano da coprire 6.149 cattedre tra Milano e provincia; sono 18.549 i posti vacanti in regione. "La vera emergenza è sul sostegno" sottolinea Massimiliano Sambruna, Cisl Scuola Milano. In questo caso sono 2.934 i posti che si sono liberati in organico nelle scuole milanesi (8.715 in tutta la Lombardia), senza contare quelli che si andranno ad aggiungere quando sarà approvato l’“organico di fatto“, chiamato a rispondere alla costante crescita delle certificazioni di disabilità. "Sono ancora pochi i posti previsti dalle università per la specializzazione nel sostegno e non bastano a coprire le esigenze – ricorda il sindacalista –. C’è poi chi ha l’abilitazione ma si sposta ancora sul posto comune. Il concorso straordinario per chi è da tre anni sul sostegno si chiude a metà giugno, dovremo vedere quante persone faranno domanda, se lo supereranno e se le procedure si chiuderanno in tempo utile per le assunzioni a settembre". Servono insegnanti di sostegno soprattutto alle primarie - 1.175 a Milano - e alle medie (altri 1.076).

A mancare in graduatoria sono i maestri delle elementari: "Anche in questo caso avremo un punto della situazione quando si chiuderà il concorso ordinario e potremo capire se ci saranno abbastanza candidati – premette Sambruna –, ma le graduatorie a esaurimento sono chiuse dal 2007 e, al momento, nelle graduatorie provvisorie si contano solo 43 candidati. Se anche si assumessero tutti subito a tempo indeterminato ne mancherebbero all’appello mille".

Altro capitolo che si apre per le scuole elementari a settembre: l’introduzione dell’insegnante di educazione motoria, a cominciare dalle classi quinte. "Non si vede all’orizzonte l’atteso concorso che era stato preannunciato, attendiamo quindi di conoscere il palliativo: si attingerà dalle graduatorie dei supplenti o dalle graduatorie di istituto il primo anno?" chiede il sindacalista. Alle superiori, dopo la mobilità, sono 1.057 i posti vacanti più 561 sul sostegno. "Con le solite ’batterie’ più complicate per le quali abbiamo più posti che candidati, matematica in primis", ricorda Sambruna. Abbondano i docenti nelle classi di concorso del Diritto, che sono in esubero e chiedono di essere arruolati per l’educazione civica.

Oggi suonerà l’ultima campanella dell’anno in Lombardia. "E le incognite e le criticità sono le stesse di un anno fa – chiude Sambruna –. Si potrebbe fare ancora in tempo a chiudere tutte le procedure per settembre. Speriamo in una velocizzazione. Come confidiamo che arrivino abbastanza domande, che i posti a tempo indeterminato che si sono liberati vengano tutti autorizzati dal ministero per le assunzioni e che cambi qualcosa nella valutazione di chi partecipa ai concorsi, vista la selezione estrema degli ultimi". Come nel concorso Stem per reclutare insegnanti delle materie tecniche e scientifiche, più in sofferenza: una "strage" di aspiranti prof che non hanno passato il test. "Il tema è uno: davvero sono tutti così ignoranti? Io non credo. Penso piuttosto che i test siano distanti dai percorsi di laurea, dai programmi universitari e da quello che i docenti andranno poi a insegnare. Serve una maggiore ’sintonizzazione’ o avremo sempre meno candidati rispetto ai posti che si liberano". A maggior ragione in una regione dove la ricerca di nuovi insegnanti si fa sempre più urgente.

 

 

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