Milano, 16 maggio 2018 - L'appuntamento  è per venerdì mattina nella biblioteca Sant’Ambrogio di via San Paolino 18, tra i quartieri Barona e Sant’Ambrogio. Il tour nelle periferie della Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sala stavolta farà tappa nella zona sud della città. Un’occasione per fare il punto sui problemi della zona con il presidente del Municipio 6 Santo Minniti (Pd) e, soprattutto, per indicare le possibili soluzioni. I boatos comunali raccontano che il sindaco venerdì indicherà agli abitanti del quartiere una chiara «road map» per la risoluzione di uno dei maggiori problemi per i residenti: la presenza dell’ex scuola elementare di via San Paolino 4/A, ormai da anni in stato di abbandono e occupata da sbandati e senzatetto. Una «zona franca» nel bel mezzo di un quartiere densamente popolato, un immobile degradato a poca distanza dalle case e dalla stessa biblioteca in cui sindaco e assessori si riuniranno. Sala è pronto ad annunciare l’arrivo delle ruspe per la demolizione della scuola e la bonifica dell’area dall’amianto nel 2019, un’operazione che costerà 1,1 milioni di euro. Non solo. La Giunta avvierà un confronto con il Municipio e i cittadini del quartiere per individuare il futuro utilizzo del terreno.

Questo il Piano A del Comune per l’ex scuola di via San Paolino. Un piano non nuovo, a dire la verità. La delibera dell’esecutivo di Palazzo Marino che indica di demolire l’immobile, infatti, risale al novembre del 2015. Due anni e mezzo fa. Presidente dell’allora Zona 6 era ancora Gabriele Rabaiotti, attuale assessore ai Lavori pubblici. Dal progetto preliminare, però, si è passati al progetto definitivo. Il sindaco metterà sul tavolo tempi certi per l’abbattimento della scuola “all’amianto’’: nel 2019 l’arrivo delle ruspe, la bonifica dell’area e la decisione sul futuro di quel terreno comunale.

Ma esiste anche un Piano B. Sì, perché pochi giorni fa il fondatore della Scuola del fumetto di via Savona 10, Giuseppe Calzolari, ha proposto al Comune di rilevare la struttura di via San Paolino e di trasformarla nella nuova sede della sua scuola. Calzolari sogna uno spazio più grande di quello di via Savona per i suoi 110 studenti, tutti dai 19 anni in su, e ha puntato gli occhi sull’ex scuola. Venerdì scorso il fondatore della Scuola del fumetto ha incontrato gli staff degli assessori Rabaiotti e Laura Galimberti (Educazione) proprio per illustrare la sua proposta. Anzi, più che di una proposta, per ora si tratta solo di un’ipotesi. Dal Comune, infatti, hanno già fatto sapere a Calzolari che per poter riutilizzare l’immobile pieno di amianto, servirebbero investimenti cospicui e che il Piano A dell’amministrazione resta la demolizione dell’immobile abbandonato.