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12 giu 2022

Scommettiamo sull’economia dell’anima

12 giu 2022
maria rita
Cronaca

Maria Rita

Parsi

Bisogna passare da un’economia di sfruttamento e guerra a un’economia dell’anima. Investire sulle persone, sulla famiglia, sulla scuola, sulla salute mentale e su quella fisica, sulla spiritualità, sull’azione culturale, sullo sport, sulla creatività, quali attività volte a restituire alla società solide basi e valori collettivi capaci di contrastare “l’anomia”, il caos, il malessere diffuso, l’assenza di consapevolezza, il rifiuto della responsabilità. Le strategie economiche e di risanamento dell’Unione Europea sono diventate la nostra preoccupazione principale. Si continua a parlare di “mercato”, di inflazione, di investimenti per poter conquistare una posizione accettabile nel panorama economico mondiale. Ma non si parla di investimenti che dovrebbero puntare all’“economia dell’anima” intesa come scienza della comunicazione e dell’informazione e formazione psicoeducativa, culturale, spirituale delle persone. Oggi l’investimento più grande dovrebbe riguardare la condizione delle donne. Investire l’otto per mille sulle donne, sulla famiglia, sulla scuola, sulla formazione, sull’inclusione, dovrebbe dare vita a un progetto di estrema importanza e diventare una mossa vincente in questo sconfortante panorama sociale di inizio millennio. Inizio che, ancora una volta, propone al mondo la guerra. Due sono le agenzie educative fondamentali nella nostra società: la famiglia e la scuola. Ed entrambe hanno la funzione essenziale di formare i minori, adulti del domani, sui quali incombe l’impresa di salvare il futuro. Ma, ahimè, ancora oggi, investire su queste due fondamentali e fondanti agenzie educative rappresenta per la società un onere troppo grande e poco proficuo se non a lungo termine. I bambini, poi, unico, vero, autentico, prezioso, “petrolio del mondo”, rappresentano il bersaglio preferito dei mercati del consumismo. Noi che investiamo soprattutto nell’anima, pensiamo invece che proprio su questi due nuclei fondanti di ogni società umana dovrebbero concentrarsi tutte le energie.

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