Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
26 dic 2021

Milano, gli scippano l’orologio da sballo ma un rapinatore perde il cellulare

In tre strappano a un giovane un Richard Mille da 278mila euro. Il telefonino ritrovato ne fa arrestare due

26 dic 2021
mario consani
Cronaca
featured image
Un orologio Richard Mille da oltre 200mila euro simile a quello scippato
featured image
Un orologio Richard Mille da oltre 200mila euro simile a quello scippato

Milano -  Rapina da record (solo un orologio, ma da 278mila euro) finita male per i malviventi. Uno di loro nella colluttazione con il proprietario perde il cellulare con il suo faccione in bella vista sulla schermata: arrestati quasi subito. Erano in tre e dovevano aver preso di mira quel ragazzo da tempo, chissà, forse abbagliati dallo splendore del gioiello che portava al polso: un Richard Mille dal valore stratosferico. Una sera di qualche mese fa, probabilmente pedinarono M.N., italiani di origini vietnamite, e lo affiancarono in due al secondo piano sotterraneo del parcheggio in piazza Meda. Il terzo faceva “da palo“. Quando ebbero la certezza che non passasse nessuno da quelle parti, i rapinatori entrarono in azione. Furono addosso a M. e cercarono immediatamente di strappargli l’orologio da sballo. Lui ovviamente cercò di opporre resistenza e ne nacque una colluttazione. Finirono a terra in tre e il giovane ebbe la peggio assitendo tristemente, anche un po’ dolorante, alla fuga dei due. E quando riuscì a rimettersi in piedi ebbe pure la forza di provare ad inseguirli. A bloccarlo provvide però il corpulento terzo uomo, quello che aveva fatto da palo e che riuscì ad impedire che M. provasse a a raggiungere i due complici, rifilandogli poi un’altra spinta che lo fece cadere di nuovo rovinosamente a terra, mentre lui stesso riusciva così ad allontanarsi.

Colpo da 278mila euro che poteva considerarsi riuscito, insomma, non fosse che dopo aver chiamato la polizia, il giovane rapinato si accorse che, più o meno nel punto in cui era finito a terra con i malviventi, c’era in bella vista un cellulare, appartenente di sicuro ad uno di loro. Agli investigatori non fu poi difficile risalire al proprietario, dal momento che quello aveva deciso di mettere la propria foto in primo piano come schermata iniziale del telefonino. Così seguedo quella traccia clamorosa, di lì a poco gli agenti riusciro o a bloccare due dei tre rapinatori: entrambi francesi di origine nordafricana, tutti e due sulla trentina. Niente da fare per il terzo bandito, rimasto per ora senza identità e dunque uccel di bosco. Restituito al proprietario (probalmente assicurato) anche il suo diamante con lancette.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?