Nemmeno il Covid li aveva fermati. Tra agosto e settembre scorsi, due uomini di 38 e 24 anni, originari del Marocco, avevano seminato la paura per le vie di Sesto San Giovanni scippando donne anziane, ultraottantenni, di ritorno dalla spesa. L’altra mattina sono stati identificati e rintracciati dai carabinieri di Sesto San Giovanni che, su ordine della procura della Repubblica di Monza, hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare in carcere per il...

Nemmeno il Covid li aveva fermati. Tra agosto e settembre scorsi, due uomini di 38 e 24 anni, originari del Marocco, avevano seminato la paura per le vie di Sesto San Giovanni scippando donne anziane, ultraottantenni, di ritorno dalla spesa. L’altra mattina sono stati identificati e rintracciati dai carabinieri di Sesto San Giovanni che, su ordine della procura della Repubblica di Monza, hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare in carcere per il reato di furto con strappo.

Sono almeno due gli episodi contestati ai malviventi stranieri, anche se nel corso del 2020 sono oltre una ventina i casi di scippo registrati nella città. Risalgono entrambi alla settimana a cavallo tra agosto e settembre.

Il primo episodio si è verificato in via Sacchetti a ridosso del centro, dove la vittima è stata agganciata dal più giovane dei due, mentre il complice era rimasto in auto per coprire la fuga.

Fingendo di chiedere indicazioni stradali, il malvivente aveva afferrato la donna per un braccio, strappandole una delle collane che aveva al collo, per poi darsi alla fuga con la complicità dell’amico che lo attendeva in auto in piazza IV Novembre.

Del tutto simile la dinamica del secondo episodio, avvenuto in via Montegrappa. Anche questa volta la vittima stava per varcare il cancello del condominio in cui risiede. Il giovane questa volta si era offerto di aiutarla a portare la spesa sulle scale del palazzo. Ma appena ha avuto la catenina d’oro a portata di mano, l’ha strappata ed è fuggito per raggiungere il complice che aspettava in auto.

A distanza di otto mesi, i due forse pensavano di essere riusciti a farla franca, ma una lunga indagine condotta dai carabinieri attraverso le testimonianze e i rilievi delle telecamere di videosorveglianza, ha consentito la loro identificazione e la cattura. Fondamentale è stata la ricostruzione dei tracciati telefonici attraverso i quali è stato possibile dimostrare che i due si trovavano nella zona degli scippi.

L’ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal giudice delle indagini preliminari di Monza, è stato eseguito venerdì 30 aprile a Milano e Torino, dove i presunti malviventi dimorano.

Condotti ai carceri di Monza e di Torino, rimangono in attesa di essere processati per le accuse di furto con strappo.

Rosario Palazzolo