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1 mag 2022

"Scendete in campo contro le mafie"

Don Luigi Merola, in prima linea per salvare i giovani dalla camorra: "Ci servono giocatori, non tifosi"

1 mag 2022
monica autunno
Cronaca
Il vice sindaco Egidio Vimercati, la sindaca Elisa Balconi,. don Luigi Merola, il parroco don Massimo Donghi e l’avvocata. Eliana Capizzi
Il vice sindaco Egidio Vimercati, la sindaca Elisa Balconi,. don Luigi Merola, il parroco don Massimo Donghi e l’avvocata. Eliana Capizzi
Egidio Vimercati, Elisa Balconi, don Luigi Merola, don Massimo Donghi e Eliana Capizzi
Il vice sindaco Egidio Vimercati, la sindaca Elisa Balconi,. don Luigi Merola, il parroco don Massimo Donghi e l’avvocata. Eliana Capizzi
Il vice sindaco Egidio Vimercati, la sindaca Elisa Balconi,. don Luigi Merola, il parroco don Massimo Donghi e l’avvocata. Eliana Capizzi
Egidio Vimercati, Elisa Balconi, don Luigi Merola, don Massimo Donghi e Eliana Capizzi

di Monica Autunno

"Io prete anticamorra? Allora gli altri preti che so’, tutti camorristi?". Ma nemmeno prete ragazzino: "Uagliò, tengo cinquant’anni". Ma profondamente prete, "come tutti i preti che hanno rotto le scatole, che si sono fatti sentire. E credetemi, sono tanti". Travolgente don Luigi Merola, prete e scrittore, creatore e anima della Fondazione “A voce d’e creature”, che ha strappato dalla strada oltre seimila giovani a Napoli. Che vive sotto scorta dal 2004 perché un boss di camorra venne intercettato mentre diceva "Spegnetelo": pochi mesi prima, ancora parroco di Forcella, aveva gridato dal pulpito la rabbia per la morte di una giovane, vittima di una guerra fra clan.

Sua la scena ieri mattina a Cassina de Pecchi, all’incontro organizzato, all’interno dell’oratorio San Domenico Savio, da Comune e Parrocchia. Ospiti con don Merola il sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia Francesco De Tommasi e Paola Ciaccio, vicequestore della Polizia di Stato alla Direzione investigativa antimafia, sul palco con la sindaca Elisa Balconi, la presidente del consiglio e avvocato penalista Eliana Capizzi, il giornalista moderatore Felice Manti, il parroco don Massimo Donghi. Per don Luigi la seconda uscita dopo il lockdown, "e mi mancava incontrare la gente. Quando mi è arrivato l’invito ho detto al tipografo: “stampa un po’ di libri, che andiamo a Cassina“. Ma ora li dovete comperare (rigorosamente in dialetto): non ne devo riportare nemmeno uno! Ci servono giocatori, non tifosi".

Don Luigi mattatore, tra risate amare. "Tranquilli, siamo al sicuro: il boss che mi voleva morto è diventato collaboratore di giustizia, il killer è morto in carcere".

L’impegno per i giovani e la Fondazione, in una sede confiscata. "Abbiamo il campo da calcetto, attività, e un laboratorio di arti bianche, ovvero una pizzeria. Ma non dite pizzeria! Non vi dico cosa abbiamo passato con l’Asl: e nella villa, prima della confisca, il boss teneva ‘nu leone!". L’impegno collettivo, e la lunga strada da fare. Alle famiglie: "Spegnete i cellulari". La scuola: "Non funziona! Bambini 5 o 6 ore fermi al banco, ma che è? E un ministro li vuole tenere a scuola d’estate. A scuola? Sta ‘inguaiato. Ma studiate – dice ai ragazzi –: questo si. Il tasso di dispersione scolastica, dalle mie parti, resta impressionante".

Su beni confiscati e lotta alle mafie il sostituto De Tommasi: "È un quadro complesso. Sulla detenzione normativa in via di modifica, ma i boss non temono la galera, temono i sequestri". Tanti soldi. "Li ha mostrati, anche troppo, “Gomorra“: temo che questa serie abbia troppo indugiato sulla ricchezza facile dei mafiosi. La mafia presenta aspetti sociologici delicati".

Alla vicequestore Ciaccio il compito di ricordare le figure dei giudici Falcone e Borsellino, interloquendo con i tanti ragazzi in sala: "Ora tocca a voi". Il ruolo, spesso controverso, della Chiesa. "Oggi – spiega ancora don Luigi – ha gli anticorpi. Seleziona i candidati. È che siamo pochi. Io sono per il celibato facoltativo, l’ho detto molte volte". Un sogno, poter tenere le parrocchie sempre aperte: "Ne abbiamo bisogno. I ragazzi hanno bisogno di luoghi sani".

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