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10 dic 2020
10 dic 2020

Scalo ferroviario di Porta Romana: via al concorso per il masterplan

Al via il concorso internazionale per la redazione del masterplan di riqualificazione

 

10 dic 2020
(DIRE) Milano, 11 nov. - Il gruppo Fs Italiane annuncia di aver portato a termine la gara pubblica per la vendita dell'ex scalo ferroviario di Porta Romana a Milano. La cosiddetta 'procedura competitiva' e' stata aggiudicata al 'Fondo Porta Romana', gestito da Coima Sgr e partecipato da Covivio, Prada Holding e Coima Esg City Impact Fund, con un'offerta di 180 milioni di euro, un valore di poco superiore alla media delle precedenti offerte non vincolanti. L'area di Porta Romana, che occupa una superficie di circa 20 ettari, ospitera' il Villaggio Olimpico per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 con gli alloggi per gli atleti olimpici e paraolimpici. Come sottolinea l'ad e dg del gruppo Fs Italiane, Gianfranco Battisti, sull'ex scalo ferroviario verra' avviato successivamente "un intervento di riqualificazione urbana di verde pubblico e di edilizia, conseguenti alla realizzazione del villaggio olimpico per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026", il quale a sua volta "contribuira' ad attrarre rilevanti flussi turistici che genereranno a loro volta un ulteriore indotto economico".     Nei prossimi mesi si svolgera' il concorso internazionale per il masterplan che, come spiegano dal gruppo Fs, "offrira' la visione di base alla pianificazione urbanistica attuativa dell'intero compendio". Nel frattempo hanno preso il via, come rendono noto da Fs, le attivita' di rimozione dell'infrastruttura ferroviaria dismessa, di progettazione dello spostamento della linea ferroviaria in esercizio con il suo parziale semi interramento e di ricostruzione della nuova stazione ferroviaria di Porta Romana. "Le nuove infrastrutture- assicurano- saranno pronte prima dell'inizio dei giochi invernali, anche per il necessario supporto alla manifestazione sportiva". Nell'arco di nove mesi la gara ha visto l'attiva partecipazione di circa 20 dei maggiori operatori italiani e internazionali del settore e la presentazione di sette offerte non vincolanti, e al termine dei giochi olimpici e' previsto che gli spazi siano riconvertiti in alloggi sociali e per studenti. "La riqualificazione dell'area nel suo complesso e' un esempio unico in Italia di visione a lungo termine, in quanto ogni attivita' ruota attorno al concetto di sostenibilita' sociale, ambientale ed economica", sottolinea Battisti, che orgogliosamente parla del progetto come di "uno dei piu' importanti interventi di rigenerazione urbana, in un ambito di citta' gia' in fase di forte evoluzione, che sara' di impulso e speranza per il futuro".     Proprio ieri, l'ad di A2a Renato Mazzoncini, parlando del nuovo progetto che prevede la costruzione della nuova sede aziendale in quell'area, aveva auspicato una risoluzione in tempi brevi della gara sullo scalo di Porta Romana, in modo tale da iniziare a intavolare un piano di progetto armonico che 'integri' al meglio le due nuove realta'. A piu' larga scala, l'iniziativa sull'ex scalo di Porta Romana si incastra con l'accordo di programma firmato nel 2017 da Comune di Milano, Regione Lombardia e Gruppo Fs Italiane, con l'obiettivo di riqualificare i sette ex scali ferroviari del capoluogo lombardo (oltre a Porta Romana anche Farini, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo e San Cristoforo), "in un'ottica di ricucitura urbana", con la creazione di spazi verdi "di aggregazione per la cittadinanza" per il 65% della superficie complessiva degli scali, e per il 50% dell'intera area di Porta Romana.   (Nim/ Dire) 13:25 11-11-2
Un rendering indicativo dell’intervento di riqualificazione atteso nell’area
(DIRE) Milano, 11 nov. - Il gruppo Fs Italiane annuncia di aver portato a termine la gara pubblica per la vendita dell'ex scalo ferroviario di Porta Romana a Milano. La cosiddetta 'procedura competitiva' e' stata aggiudicata al 'Fondo Porta Romana', gestito da Coima Sgr e partecipato da Covivio, Prada Holding e Coima Esg City Impact Fund, con un'offerta di 180 milioni di euro, un valore di poco superiore alla media delle precedenti offerte non vincolanti. L'area di Porta Romana, che occupa una superficie di circa 20 ettari, ospitera' il Villaggio Olimpico per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 con gli alloggi per gli atleti olimpici e paraolimpici. Come sottolinea l'ad e dg del gruppo Fs Italiane, Gianfranco Battisti, sull'ex scalo ferroviario verra' avviato successivamente "un intervento di riqualificazione urbana di verde pubblico e di edilizia, conseguenti alla realizzazione del villaggio olimpico per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026", il quale a sua volta "contribuira' ad attrarre rilevanti flussi turistici che genereranno a loro volta un ulteriore indotto economico".     Nei prossimi mesi si svolgera' il concorso internazionale per il masterplan che, come spiegano dal gruppo Fs, "offrira' la visione di base alla pianificazione urbanistica attuativa dell'intero compendio". Nel frattempo hanno preso il via, come rendono noto da Fs, le attivita' di rimozione dell'infrastruttura ferroviaria dismessa, di progettazione dello spostamento della linea ferroviaria in esercizio con il suo parziale semi interramento e di ricostruzione della nuova stazione ferroviaria di Porta Romana. "Le nuove infrastrutture- assicurano- saranno pronte prima dell'inizio dei giochi invernali, anche per il necessario supporto alla manifestazione sportiva". Nell'arco di nove mesi la gara ha visto l'attiva partecipazione di circa 20 dei maggiori operatori italiani e internazionali del settore e la presentazione di sette offerte non vincolanti, e al termine dei giochi olimpici e' previsto che gli spazi siano riconvertiti in alloggi sociali e per studenti. "La riqualificazione dell'area nel suo complesso e' un esempio unico in Italia di visione a lungo termine, in quanto ogni attivita' ruota attorno al concetto di sostenibilita' sociale, ambientale ed economica", sottolinea Battisti, che orgogliosamente parla del progetto come di "uno dei piu' importanti interventi di rigenerazione urbana, in un ambito di citta' gia' in fase di forte evoluzione, che sara' di impulso e speranza per il futuro".     Proprio ieri, l'ad di A2a Renato Mazzoncini, parlando del nuovo progetto che prevede la costruzione della nuova sede aziendale in quell'area, aveva auspicato una risoluzione in tempi brevi della gara sullo scalo di Porta Romana, in modo tale da iniziare a intavolare un piano di progetto armonico che 'integri' al meglio le due nuove realta'. A piu' larga scala, l'iniziativa sull'ex scalo di Porta Romana si incastra con l'accordo di programma firmato nel 2017 da Comune di Milano, Regione Lombardia e Gruppo Fs Italiane, con l'obiettivo di riqualificare i sette ex scali ferroviari del capoluogo lombardo (oltre a Porta Romana anche Farini, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo e San Cristoforo), "in un'ottica di ricucitura urbana", con la creazione di spazi verdi "di aggregazione per la cittadinanza" per il 65% della superficie complessiva degli scali, e per il 50% dell'intera area di Porta Romana.   (Nim/ Dire) 13:25 11-11-2
Un rendering indicativo dell’intervento di riqualificazione atteso nell’area

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