Salvini e Savoini (Ansa)
Salvini e Savoini (Ansa)

Milano, 7 agosto 2019 - La Procura di Milano ha depositato, in queste ore, ai difensori di Gianluca Savoini, ex portavoce di Matteo Salvini e fondatore dell'associazione Lombardia-Russia, l'avvocato Gianluca Meranda e il consulente bancario Francesco Vannucci, indagati per corruzione internazionale nell'inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega, il file audio dell'incontro con al centro il presunto affare sul petrolio dello scorso 18 ottobre all'hotel Metropol, di Mosca. 

Il deposito, che integra gli atti già messi a disposizione delle parti, è avvenuto nell'ambito del ricorso proposto dai tre indagati al tribunale del Riesame contro i sequestri effettuati dalla guardia di Finanza a metà luglio. Istanza che sarà discussa qualora le difese non decideranno di rinunciare a coltivare il procedimento il prossimo 5 settembre. Inizialmente, al Riesame era stata depositata soltanto la trascrizione dell'incontro, che avrebbe visto al tavolo i tre italiani e tre russi (tra cui almeno un funzionario pubblico).

Se, da un lato, le difese avrebbero fatto richiesta per ottenere la registrazione, dall'altro lato, gli stessi pubblici ministeri titolari dell'indagine si sono resi disponibili a consegnare il file. Che costituirebbe un elemento chiave, a detta dei pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, che indagano insieme al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale per ricostruire le fasi dell'incontro nella capitale russa. In base alle prime ricostruzioni, durante quell'incontro si sarebbe discusso, infatti, della vendita di una grande quantità di petrolio e di una parte dei soldi che avrebbe dovuto finanziare la campagna elettorale per le europee del Carroccio. 

La procura, negli atti depositati di recente al Riesame, ha anche consegnato un documento con le modalità di acquisizione dell'audio (dato da un giornalista de L'Espresso) e una consulenza, che dimostrerebbe che si tratta di una traccia audio originale e non modificata.