Il vetro rotto di un vagone
Il vetro rotto di un vagone

Milano, 25 marzo 2018 - Due assalti nel giro di un’ora. A colpi di sassi. La linea ferroviaria Milano-Greco-Sesto San Giovanni è trasformata in un campo di battaglia. Sabato pomeriggio lungo i binari della Milano-Lecco, al confine tra il quartiere Greco e Sesto San Giovanni, due treni sono stati colpiti da teppisti. Il primo è stato il convoglio 10866 partito alle 16,52 da Porta Garibaldi e diretto a Lecco. Un sasso grande come una mano è stato scagliato sulla alla cabina pilota (in testa al treno). La pietra ha infranto il finestrino laterale della vettura sulla quale si trovava il macchinista (la motrice in questo convoglio si trovava in coda). È stato lanciato in modo così violento da riuscire a raggiungere e ferire il macchinista, un uomo di 31 anni.

È stato lui ad avere la prontezza di fermare il treno e di dare l’allarme. Il convoglio è rimasto bloccato sui binari al confine con Sesto San Giovanni per diversi minuti. Una volta soccorso l’operatore, condotto a Niguarda per essere medicato, un secondo macchinista ha preso il suo posto e, viste le condizioni, ha retrocesso il treno fino alla stazione di Greco, a poche centinaia di metri di distanza, consentendo ai passeggeri di scendere. Questa operazione ha imposto il blocco della circolazione su tutta la linea. Due ore più tardi, l’assalto si è ripetuto su un treno che viaggiava in direzione opposta. Il convoglio S9 partito da Saronno alle 18.35 e diretto ad Albairate è stato colpito in coda. Per fortuna la cabina pilota era vuota. I vetri sono andati in frantumi e il convoglio è stato bloccato, anche questa volta, alla stazione di Greco. Per 3 volte in tre giorni i teppisti sono entrati in azione a poche centinaia di metri dalla stazione di Greco e sul confine con Sesto. Appare plausibile l’ipotesi che si tratti degli stessi teppisti che agiscono in un tratto preciso della linea ferroviaria dove non trovano ostacoli né testimoni.

I treni rimasti fermi sui binari a Greco per diverse ore per consentire agli agenti della Polfer di eseguire i rilievi. Come accaduto giovedì scorso, la circolazione ha subito gravi disagi. Il macchinista rimasto ferito nel primo agguato è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale milanese dove gli hanno prestato le prime cure e dove è tenuto in osservazione, ma le sue condizioni paiono buone. È stato lui stesso a fornire la prima testimonianza. Trenord ha espresso preoccupazione per l’accaduto. «Si tratta di atti gravissimi che possono comportare un forte rischio – dicono dall’azienda ferroviaria –. Temiamo che simili fatti possano creare emulazione. In ogni caso riteniamo che sia importante un controllo del territorio più attento e costante per impedire che questi episodi si ripetano».