Milano, 10 gennaio 2018 - Siamo agli ultimatum, ormai. Il sindaco Giuseppe Sala è stufo di aspettare all’infinito il Milan per prendere una decisione sul futuro dello stadio di San Siro, di proprietà comunale. Il primo cittadino, nerazzurro doc, ha spiegato l’idea che ha in testa più di un anno fa: la realizzazione di un progetto di riqualificazione del Meazza che divida plasticamente lo stadio tra Milan e Inter. Anche gli ingressi principali, nell’ipotesi di Sala, dovrebbero due: uno solo rossonero, l’altro solo nerazzurro. Ma c’è un però, e non da ieri: «Il Milan pensa a un nuovo stadio, a un suo stadio – dice il sindaco a SkySport –. Stiamo dando loro del tempo per verificare se ci sono le possibilità, però alla fine qualcosa bisognerà fare. Abbiamo dato la disponibilità delle aree che reputiamo adatte, nella parte sud-est, quindi Rogoredo e Porto di Mare. Credo che al Milan servano due-tre mesi di riflessioni. Poi bisogna arrivare ad una sintesi».

Il tono  del sindaco è garbato, come di consueto, ma il messaggio è chiarissimo: entro tre mesi il Comune attende una risposta: o il Milan decide di fare un nuovo stadio oppure deve rendersi disponibile a investire sul restyling del Meazza. Un ultimatum che alla società rossonera non è piaciuto. Tanto che il Milan, in una nota, replica a Sala di «non aver mai manifestato il desiderio di lasciare San Siro», ma di «ritenere importante pensare per il proprio futuro di giocare in uno stadio di proprietà, quindi non in coabitazione con altre squadre» e che «la decisione su quali possano essere i futuri impianti sportivi delle squadre cittadine non potrà che essere presa con i tempi adeguati». Tempi che per i rossoneri arriveranno solo al termine di «una serie di incontri di valutazione delle aree disponibili». Per usare una metafora calcistica, il Milan butta la palla in tribuna e Sala torna in pressing con un tweet: «Facciamola semplice: penso che per Milano, per i tifosi e i turisti, l’impianto debba essere ammodernato. Il Milan quando sarà in grado di dirmi se è disponibile o no a investire insieme sul nostro stadio?».

Il sindaco, per par condicio calcistica, scrive un tweet anche all’Inter: «Sia chiaro a tutti: l’invito vale anche per l’Inter, perché San Siro è lo stadio dei milanesi». La replica dei nerazzurri non si fa attendere: «Gentile Beppe Sala, come ricorderà abbiamo investito tempo e risorse nello stadio dei milanesi, il nostro piano è chiaro a tutti da 18 mesi e non è cambiato. Aspettiamo un tavolo di discussione con tutti gli attori coinvolti per parlarne con chiarezza».