Giuseppe Sala
Giuseppe Sala

Milano, 1 gennaio 2021 -  Da sindaco il momento peggiore del 2020 è stata "la consapevolezza della gravità del Covid, ancora più della difficoltà della gestione che viviamo anche oggi, quando a un certo punto si è capita la gravita della questione". E' quanto ha rivelato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala,  a Radio Popolare, parlando del momento peggiore da lui vissuto nell'anno appena terminato.  "Io mi sono preso le mie responsabilità di non aver capito immediatamente la gravità della cosa, non ero l'unico, ma spesso si presume che chi governa deve avere capacità maggiori e maggiori informazioni - ha aggiunto -. Probabilmente potevo far meglio, non lo so". Dal punto di vista personale il momento più brutto del 2020 è stata invece "la morte di mia madre, a cui ero legatissimo".

Poi, il primo cittadino ha parlato delle tappe della campagna elettorale che lo vede ricandidato per un secodno mandato: "Nella seconda metà di gennaio chiarirò quali sono le liste a mio sostegno e quali sono gli elementi fondamentali del programma, lasciando poi lo spazio per la costruzione operativa". "Sono molto serio quando dico che voglio coinvolgere i giovani nella politica, voglio trovare una formula per cui quando si tratta di metterli in posizione di comando non si abbia il braccio corto - ha aggiunto -. Ho messo a dirigere il mio comitato elettorale una donna di 40 anni che si chiama Maura Satta Flores e le ho dato mandato di formare un gruppo di giovani che vedano anche nella politica un'opportunità, non solo li ascolteremo ma li renderemo protagonisti". Sala poi ha ribadito che avrà una sua lista civica e a capo ci saranno "un giovane uomo e una giovane donna e sarà composta praticamente in modo integrale da giovani".

Riguardo Roberto Rasia dal Polo, possibile candidato del centrodestra, il sindaco ha detto di non conoscerlo. "Certamente non mi illudo sul fatto che il centro destra non tiri fuori un bel candidato, gli ultimi come Gabriele Albertini, Letizia Moratti e Stefano Parisi erano persone di livello - ha aggiunto -. Rasia non lo conosco, ma mi sembra una persona degna e a modo". "Vedremo se sarà Rasia, io credo che sarà una campagna elettorale civile come sempre è a Milano - ha concluso - e poi ci si confronterà su questo, la visione, ma anche convincere i cittadini che si è la persona giusta per portare a termine il cambiamento".

Infine, Sala ha voluto commentare gli attacchi ricevuti dal centrodestra sul tema della pulizia delle strade dopo la nevicata dei giorni scorsi e sulle piste ciclabili che toglierebbero spazio alle auto: "Nel centrodestra sono campioni nella declinazione dei problemi, ma oggi al di là della questione del candidato, non ho ancora visto l'offerta di un progetto per Milano". "Le città vanno in questa direzione - ha aggiunto il rpimo cittadino -, il punto è con quanto buonsenso si è in grado di portare avanti questo cambiamento, una rivoluzione troppo rapida creerebbe dei problemi. Sogno una città, e la voglio realizzare, in cui il traffico andrà a diminuire, su questo io tiro dritto e non voglio cambiare perché forse così posso vincere più facilmente".