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29 apr 2022

Sala alla conferenza di FdI "Dirò la mia, sì al confronto"

Oggi al MiCo inizia la kermesse programmatica del partito di Giorgia Meloni. Alle 19 il corteo dell’estrema destra per Ramelli: il sindaco si smarca dall’Anpi

massimiliano mingoia
Cronaca
La leader di FdI Giorgia Meloni con il programma della conferenza programmatica
La leader di FdI Giorgia Meloni con il programma della conferenza programmatica
La leader di FdI Giorgia Meloni con il programma della conferenza programmatica

di Massimiliano Mingoia

Ci sarà anche lui, il sindaco Giuseppe Sala, all’apertura della Conferenza programmatica di Fratelli d’Italia “Italia, energia da liberare’’ in programma oggi pomeriggio al MiCo, il Milano Convention Centre nell’ex Fiera. Il primo cittadino targato centrosinistra ha accettato l’invito del partito di Giorgia Meloni alla kermesse della destra sovranista ma fa capire che la sua non sarà solo una presenza di rito: "Vado a fare un saluto istituzionale alla Conferenza programmatica di FdI e vado con lo spirito di dire la mia, non in maniera polemica ma per dare un contributo al dibattito perché ce n’è bisogno. Ormai ci avviciniamo a mesi infuocati, le elezioni purtroppo portano all’intensificarsi di polemiche. Con il momento storico che viviamo sarebbe meglio se ci fosse più dibattito che continue punzecchiature. Lo faccio volentieri com’è nel mio ruolo".

Insomma, Sala farà capire a chiare lettere che le sue posizioni sono distinte e distanti da quelle del partito meloniano e lo dirà anche oggi al MiCo di fronte ai sovranisti. Non c’è da stupirsi. Dal palco della Festa della Liberazione in Piazza Duomo, lo scorso 25 aprile, il sindaco era stato duro con FdI, pur senza nominare mai il nome del partito e quello della sua leader Giorgia Meloni: "Basta ambiguità. Non è possibile avere tentennamenti e guidare forze politiche che non hanno fatto i conti con il tragico passato fascista, per riproporne i conati nel nostro presente. Gente che fa il saluto romano".

La cronaca e la memoria politica della destra si alterneranno nel corso della giornata. Sì, perché oggi cade l’anniversario della morte di Sergio Ramelli, il diciottenne aggredito a colpi di chiave inglese da un commando di Avanguardia operaia il 13 marzo 1975 e morto dopo 47 giorni di agonia. Sala e la Meloni si incroceranno già in mattinata, prima della Conferenza programmatica di FdI, durante la commemorazione istituzionale ai giardini di via Pinturicchio dedicati alla giovane vittima degli Anni di Piombo. Alle 11 il sindaco ci sarà di sicuro, pur senza fascia tricolore. "Io vado al ricordo istituzionale per Ramelli come tutti gli anni, perché mi sembra giusto, sono passaggi della storia della nostra città", spiega il numero uno di Palazzo Marino. In via Pinturicchio ci sarà anche Meloni, confermano da FdI.

Oggi alle 19, invece, è previsto il corteo dell’estrema destra per ricordare Ramelli, Enrico Pedenovi (il consigliere provinciale assassinato da Prima Linea esattamente un anno dopo l’aggressione a Ramelli) e Carlo Borsani (la medaglia d’oro al valor militare ed esponente della Rsi ucciso dai partigiani il 29 aprile 1945). Il corteo partirà da piazzale Gorini e si concluderà in via Paladini, sotto casa Ramelli, con la cerimonia del “presente’’ con i saluti romani. Attesi un migliaio di militanti neofascisti.

Un corteo definito "inaccettabile" dal presidente provinciale dell’Anpi Roberto Cenati. Che ne pensa Sala? "Capisco l’osservazione dell’Anpi ma il punto è che per me c’è una regola che è quella data dalla legge e dalle decisioni del questore e del prefetto. Nel momento in cui loro autorizzano per me va bene".

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