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28 mag 2022

Milano, la scoperta: "Così al Sacco abbiamo isolato il vaiolo delle scimmie"

Il microbiologo Davide Mileto, 36 anni, una lunga gavetta: tutto è partito la sera del 24 maggio con la diagnosi su un 30enne tornato dalla Spagna

28 mag 2022
annamaria lazzari
Cronaca
Davide Mileto, microbiologo del laboratorio di Microbiologia clinica al Sacco
Davide Mileto, microbiologo del laboratorio di Microbiologia clinica al Sacco
Davide Mileto, microbiologo del laboratorio di Microbiologia clinica al Sacco
Davide Mileto, microbiologo del laboratorio di Microbiologia clinica al Sacco

Milano - L’uomo dei virus. Davide Mileto è il microbiologo del laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze all’ospedale Sacco di Milano che due giorni fa ha “stanato“ il monkeypox virus. L’agente patogeno è stato isolato assieme al suo team formato dal collega microbiologo Alessandro Mancon e dalle ricercatrici Micol Bianchi e Miriam Cutrera (definita "il mio braccio destro"). 36 anni, moglie e un figlio (una bimba è in arrivo) Mileto sgobba nei laboratori del Sacco dal 2011: prima come specializzando in microbiologia, dopo la laurea in biologia all’università di Perugia, poi come ricercatore, fino all’assunzione dal 2020 come dirigente biologo. Che tipo di virus è il monkeypox? "I virus sono classificati in gruppi di rischio: il quarto livello è più pericoloso. Lo è Ebola, dal tasso letalità molto elevato e per cui non esistono né farmaci né vaccini. Nel caso di monkeypox parliamo di un agente di livello 2. È un virus a Dna che risente molto meno delle mutazioni del codice genetico. È profondamente diverso dal Sars-Cov-2 che essendo virus a Rna è portato per sua natura a mutare". Secondo l’Oms «il numero dei casi potrebbe aumentare nei prossimi giorni». Concorda? "Essendoci un periodo di latenza non breve - l’incubazione può variare da 3 fino a un 21 giorni - è ragionevole l’ipotesi di poter registrare altri casi nei prossimi giorni ma non c’è motivo di destare allarme. Nella maggior parte dei casi questo virus causa una patologia autolimitante ma che non desta molte preoccupazioni, con sintomi come febbre, malditesta e pustole purulente. Di monkeypox esistono due varianti, entrambe originarie dell’Africa, sembra che questa epidemia derivi dal ceppo meno pericoloso". Come siete arrivati ad isolarlo? "I virus sono patogeni intracellulari obbligati. Per poterli farli crescere c’è bisogno di cellule permissive all’infezione. Come laboratorio di Microbiologia in seguito ...

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