I protagonisti dell’impresa con il pannello cattura rumori inventato
I protagonisti dell’impresa con il pannello cattura rumori inventato
Un labirinto intrappola il rumore. Tra una casa e l’altra, sulle auto e pure in volo. A inventare i pannelli speciali sono sei studenti dell’Alta Scuola Politecnica, che forma i talenti dei Politecnici di Milano e di Torino. Alla base ci sono metamateriali “labirintici” in grado di assorbire le onde sonore trasmesse nell’ambiente. Si chiamano “Metamateriali“ perché superano le potenzialità dei materiali convenzionali. "Le loro prestazioni non sono...

Un labirinto intrappola il rumore. Tra una casa e l’altra, sulle auto e pure in volo. A inventare i pannelli speciali sono sei studenti dell’Alta Scuola Politecnica, che forma i talenti dei Politecnici di Milano e di Torino. Alla base ci sono metamateriali “labirintici” in grado di assorbire le onde sonore trasmesse nell’ambiente. Si chiamano “Metamateriali“ perché superano le potenzialità dei materiali convenzionali. "Le loro prestazioni non sono dovute ai componenti con cui sono prodotti, ma alla loro forma geometrica labirintica, riproducibile facilmente", spiegano gli inventori Leonardo Bettini, Venus Hasanuzzaman Kamrul, Emanuele Musso, Fabio Nistri, Davide Piciucco e Matteo Zemello. Il progetto è stato testato e validato al Dipartimento Energia-Denerg “Galileo Ferraris” del Politecnico di Torino, col supporto dei professori Federico Bosia, Louena Shtrepi e Antonio Gliozzi, ed è stato coinvolto come partner industriale Phononic Vibes, impresa nata nel 2018 come spin-off del Politecnico di Milano.

"Le strutture labirintiche presenti all’interno fanno riflettere più volte l’onda acustica, che lentamente si riduce fino ad auto cancellarsi. È come se il rumore acustico si “perdesse” all’interno del labirinto", continuano. Si smorzano così più tipologie di rumore: dai suoni a media frequenza - tipici del parlato e di alcuni strumenti musicali - a quelli a bassa frequenza, causati dai motori. "Il lavoro ha dimostrato che i metamateriali labirintici hanno un elevato potenziale, in quanto la loro struttura leggera, poco ingombrante e fabbricata al 100% tramite la stampa 3D, rende possibile la costruzione di prodotti acustici con plastiche di scarto, senza compromettere le performance del pannello, ma riuscendo ad abbattere i costi finali", continuano dall’Alta Scuola Politecnica. La stessa tecnologia potrebbe essere impiegata anche nel settore dell’aeronautica, per esempio applicando un pannello nella fusoliera di un aereo: i passeggeri non sentirebbero il rumore esterno e si ridurrebbe anche l’inquinamento acustico ambientale. Il progetto proseguirà all’interno del percorso di ricerca europeo FET – Boheme, coordinato dall’Università di Trento e in cui sono coinvolti anche l’Imperial College di Londra e il Politecnico Federale di Zurigo.

Si.Ba.