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24 mar 2022

Ruby ter, dopo 5 anni non è ancora finita

Però il processo all’ex premier e alle ragazze delle "cene eleganti" si avvicina al primo verdetto

m.cons.
Cronaca
Il procuratore. aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio
Il procuratore. aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio

Milano . A luglio saranno cinque anni dall’avvio. Ma per più di due anni (828 giorni) è stato "fermo" - con prescrizione sospesa - per motivi di salute dell’ex Cavaliere e colpa del virus. E non si sa ancora quando arriverà la sentenza, quella di primo grado ovviamente. Comunque sia, l’interminabile processo Ruby ter si avvicina lentamente, faticosamente, alla dirittura d’arrivo.

Il prossimo 18 maggio prenderanno la parola il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio per la requisitoria. E’ il processo a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati, tra cui una ventina di ex "olgettine", le ragazze delle cene eleganti di Arcore che poi venivano sistemate negli appartamenti del grande residence di via Olgettina e ricevevano denari e favori. Su questo non c’è discussione. Per l’accusa, però, quello era il modo con cui l’ex premier comprava il silenzio delle ragazze sul bunga bunga e sui suoi rapporti con l’allora minorenne Ruby, silenzio da tenere anche nei processi dove figuravano come testimoni. Tecnicamente: corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza per tutti. Per la difesa, invece, soldi e regali erano solo gesti con i quali l’ex premier manifestava la sua naturale generosità d’animo e che nel corso degli anni hanno gratificato molte altre persone che nulla avevano a che fare con le feste di Villa San Martino. Un’altra udienza, sempre per l’intervento della Procura, è fissata per il 25 maggio. Le difese poi inizieranno le loro arringhe a fine giugno e quella dell’ex premier potrebbe parlare il 13 luglio. Poi ancora udienze a settembre, sempre per le difese. E la sentenza forse entro l’anno, quando Berlusconi ne avrà già compiuti 86.

Questo è il calendario emerso dall’udienza di ieri, nella quale non si sono presentati gli ultimi testimoni convocati dai legali del leader di Forza Italia. Intanto, i giudici della settima penale hanno depositato un "prospetto", che sarà messo a disposizione delle parti, col "calcolo" sulle prescrizioni di alcuni reati e in particolare delle presunte false testimonianze (per il reato più grave di corruzione non c’è problema). Prossima udienza il 30 marzo, l’ultima della fase del dibattimento. 

 

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