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16 mar 2022

Ruby ter, maggiordomo Arcore: "Bunga bunga era una discoteca"

Il testimone in aula: "C'era un bel via vai ma poi le ragazze se ne andavano". 

16 mar 2022
Karima El Mahroug e Silvio Berlusconi
Karima El Mahroug e Silvio Berlusconi
Karima El Mahroug e Silvio Berlusconi
Karima El Mahroug e Silvio Berlusconi

"Il bunga-bunga era una saletta, dove andavano dopo le cene, una specie di discoteca dove c'era della musica". Lo ha detto Giuseppe Brumana, storico maggiordomo di villa San Martino ad Arcore, testimoniando, convocato da una delle difese, nel processo milanese sul caso Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati, tra cui tante 'ex olgettine' accusate di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. "La possibilità di rendere dichiarazioni spontanee non è preclusa ad uno specifico momento del dibattimento e quindi se lo riterremo opportuno certamente vi sarà la massima disponibilità del presidente Berlusconi a rendere dichiarazioni che noi riterremo significative e questo non vuol dire che non possa andare a vedere il Monza".

Sempre Brumana, dal 2009 maggiordomo e prima, dal '97, cameriere ad Arcore, ha raccontato in aula: "C'era un bel via vai alle cene, arrivavano e se ne andavano". Il teste ha spiegato che "Ruby non è rimasta lì ad Arcore due settimane" nel 2010, perché le "ragazze se ne andavano" dopo le cene. L'avvocato Paola Boccari, legale Karima El Mahroug nota come Ruby, con riferimento ad una domanda fatta in aula dal pm ad un teste, ha precisato che è "pacifico che Karima sia stata ad Arcore in alcune serate tra febbraio e maggio 2010, ma non ci sono mai state 14 serate di fila con lei ad Arcore"

Nell'udienza di oggi, la penultima dedicata ai testi delle difese, stanno testimoniando anche alcune persone convocate dall'avvocato Giuseppe Tortorelli, difensore di Luca Risso, l'ex fidanzato di Karima. In particolare, sono stati chiamati a deporre alcuni amici o conoscenti di Risso. Uno, ad esempio, ha raccontato, davanti ai giudici della settima penale, che anche prima del cosiddetto ''scandalo Ruby'' Risso "era una persona facoltosa e aveva un giro di interessi economici" in locali e discoteche della Liguria. "Sono rimasto sorpreso quando si è trasferito in Messico", ha aggiunto ancora. I pm sospettano che dall'ex premier siano arrivati a Risso e alla sua allora compagna Ruby soldi per aprire attività nel Paese dell'America centrale.

Nella prossima udienza del 23 marzo, sempre nell'aula bunker alla periferia sud di Milano, gli ultimi testi delle difese, tra cui un paio che i legali del Cavaliere proveranno a convocare ancora, dopo che non si sono presentati in altre udienze. Infine, a maggio la parola passerà ai pm per la requisitoria.

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