La scritta sulla Fiat Panda: la famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri
La scritta sulla Fiat Panda: la famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri

Rosate (Milano), 19 febbraio 2021 - «Forza Hitler» . Una scritta con pennarello indelebile nero sul cofano di una Fiat Panda parcheggiata in una strada chiusa di Rosate. All’apparenza il gesto di un teppista, ma l’aspetto inquietante è che quell’utilitaria appartiene a una famiglia di origine ebraica che vive lì da più di vent’anni e che mai prima d’ora era stata vittima di attacchi del genere: difficile pensare che l’antisemita di turno abbia agito a caso, anche perché le altre macchine parcheggiate non sono state imbrattate. La proprietaria, insegnante in una scuola elementare di Milano, ha posteggiato la Panda giovedì scorso, e sabato mattina ha trovato la scritta.

«Ho avvisato subito il sindaco e la polizia locale – dice al Giorno – e lunedì mi sono recata dai carabinieri per sporgere denuncia". Chi è stato? Al momento, l’autore è rimasto ignoto. E se la maestra se lo trovasse davanti? "Gli direi che deve studiare e deve imparare la Storia – la risposta, con una voce serena –. Evidentemente non gliel’hanno insegnata". "A prima vista poteva sembrare il gesto dei soliti imbecilli – il post su Facebook del primo cittadino Daniele Del Ben –. E invece no, perché l’auto sulla quale è stato scritto “Forza Hitler“ è di proprietà di una famiglia di origine ebraica residente a Rosate da 23 anni.

La comunità rosatese ribadisce la propria opposizione a qualsiasi forma di intolleranza e di discriminazione di tipo razziale ed esprime solidarietà ai cittadini coinvolti. Ricordo ai responsabili che Rosate si vanta di avere tra i propri cittadini onorari la Senatrice Liliana Segre; qui non c’è spazio per sentimenti xenofobi e antisemiti". Come detto, in passato la famiglia della donna non aveva mai subìto raid simili: qualche tempo fa, qualcuno aveva tagliato le quattro gomme dell’auto, ma in quell’occasione i vandali avevano colpito anche altri veicoli. Stavolta no, è stato un gesto mirato. Negli anni scorsi, nella zona di Rosate c’erano state polemiche e veementi prese di posizione per le feste dei neofascisti di Lealtà-Azione.